Brissogne: la discarica invasa dalle api
(©RaVdA) -
L'invasione di api nella discarica di Brissogne
A causa del conferimento di un carico di legname proveniente da un’isola ecologica, nel quale erano presenti numerosi favi di alveari smaltiti da un apicoltore, la discarica di Brissogne è stata invasa da una nuvola di api provenienti dagli apiari dei Comuni circostanti, attratte dal miele contenuto nei favi.
Sul posto sono intervenuti il tecnico dell’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, il veterinario del Dipartimento di Prevenzione della Struttura complessa Igiene Allevamenti dell’Ausl e il personale dei Vigili del fuoco. Non potendo incenerire i favi abbandonati, hanno bonificato l’area facendoli interrare in discarica.
Il timore era che i favi rinvenuti siano stati smaltiti illecitamente in quanto provenienti da alveari ammalati. Alcuni campioni sono stati inviati all’analisi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, per una valutazione dell’eventuale contagiosità. Il 17 giugno 2021, sono stati comunicati i risultati: non sono stati rilevati patogeni infettivi; sono quindi da escludere problemi di carattere sanitario.
Gli apicoltori interessati devono a prestare la massima attenzione alla salubrità dei propri alveari, verificando se appaiono sintomi di malattie. Nel qual caso, per riuscire a circoscrivere e limitare il diffondersi di infezioni, devono contattare l’Ufficio apicoltura dell’Assessorato (tel. 0165/275298) o il veterinario referente per l’apicoltura del Dipartimento Prevenzione dell’Ausl, (tel. 335/08725013).
L’abbandono di arnie, favi e altro materiale apistico è vietato, in quanto possibile fonte di contagio e disturbo per gli alveari presenti in zona. Tale comportamento è sanzionabile ai sensi della Legge 218/1988 e possono anche ricorrere i presupposti per l’applicazione di norme penali per la diffusione di epidemie.
Pubblicato / aggiornato
il 05/08/2021 alle 15:03
Categoria:
Cronaca