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Accornero, Cuomo e Rollandin: la Procura ipotizza l’associazione a delinquere

Accornero, Cuomo e Rollandin: la Procura ipotizza l’associazione a delinquere

I Carabinieri del Nucleo investigativo di Aosta, lunedì 14 maggio, hanno notificato a sette persone  un avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura di Aosta.

Si tratta di Gabriele Accornero (49 anni, ex dipendente Finaosta), Davide Bochet (50 anni, imprenditore), Gerardo Cuomo (titolare del Caseificio valdostano),  Simone D’Anello (31 anni, libero professionista), Salvatore D’Anello (45 anni, artigiano edile), Francesco Maruca (43 anni, artigiano), Augusto Rollandin (68 anni, consigliere regionale).
Ad Accornero, Cuomo e Rollandin è stata contestata l’associazione a delinquere finalizzata a commettere delitti contro la pubblica amministrazione (corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio), quali promotori e organizzatori del sodalizio criminale.
Ad Accornero, Cuomo e i due D’Anello sono anche contestati i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato; a Bochet e Maruca è contestata la sola turbativa d’asta.
Al centro dell’indagine, tre vicende, tutte che vedono coinvolti Accornero e Cuomo: l’assegnazione al Caseificio valdostano delle forniture per il trail 4K da parte del Forte di Bard (a seguito delle quali Accornero – consigliere delegato di Finaosta al Forte di Bard – avrebbe beneficiato di interventi edili gratuiti presso la propria abitazione di Porossan); l’assegnazione dei lavori per il rifacimento del sistema idraulico dell’Opera Ferdinando (ai D’Anello) e della scala che conduce al Museo delle Alpi del Forte di Bard (a Bochet e Maruca), anch’esse valse ad Accornero (ipotizzano gli inquirenti) lavori di ristrutturazione al proprio domicilio a titolo gratuito; il trasferimento di Deval dalla sede in località Autoporto, poi locata al Caseificio valdostano con tempistiche e condizioni assai più vantaggiose per il conduttore. In questo caso, Accornero e Rollandin (all’epoca presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta) si sarebbero reiteratamente adoperati – con interventi e larvate pressioni – per favorire la risoluzione del contratto con Deval e la stipula di quello con l’impresa di Cuomo. Sarebbero stati coinvolti da Cuomo, nelle fasi conclusive della trattativa, anche alcuni professionisti incaricati di redigere una consulenza favorevole. Ma non vi è la prova che fossero consapevoli della finalità della propria prestazioni e non sono stati dunque coinvolti nel procedimento.
Rollandin, per il proprio coinvolgimento, avrebbe ricevuto gratuitamente due pneumatici d’auto ma, soprattutto, Cuomo gli avrebbe messo a disposizione i locali aziendali per un comizio privato durante la campagna elettorale 2013, conclusosi con l’invito ai dipendenti presenti (circa un trentina) a esprimere la propria preferenza al medesimo Rollandin.
Le indagini sono state condotte dal sostituto procuratore Luca Ceccanti.
Ora le difese hanno 20 giorni di tempo per chiedere il compimento di atti d’indagine o l’interrogatorio dei propri assistiti. Decorso questo termine, il pubblico ministero deciderà se chiedere l’archiviazione o l’emissione del decreto che dispone il giudizio. In caso di scelta a favore del rinvio a giudizio, la data di fissazione dell’udienza dipende dal Giudice per le udienze preliminari. Sono ipotizzabili un paio di mesi di tempo.

Pubblicato / aggiornato il 14/05/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca