Giornata dell’economia 2021
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
Giornata dell'Economia 2021
In occasione della Giornata dell’economia di giovedì di 24 giugno 2021, sono stati presentati i dati relativi alla situazione valdostana, nel 2020
Paolo Emilio Mistrulli, vicedirettore della sede di Aosta di Banca d’Italia, ha illustrato i contenuti del report annuale. La pandemia, in termini di contagi e decessi, ha fatto registrate indicatori peggiori rispetto alle altre regioni italiane. Ci sono stati cinque mesi di misure restrittive significative: uno in più rispetto all’Italia. Questi dati si riflettono sull’attività economica 2020: si prevede un calo del Pil del 9% (8,9 per l’italia) ma è possibile che il dato sia rivisto. Gli effetti sono eterogenei, perché il turismo è stato più toccato di altri settori. Vi sono stati interventi rilevanti di sostegno che hanno mitigato l’impatto dell’epidemia sull’economia (si presume impattando per il 2% sulla caduta del Pil). Tuttavia è aumentata l’incertezza, che hanno frenato i consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese.
L’indagine è stata realizzata sulle imprese con più di 20 addetti, i due terzi delle quali hanno registrato un calo del fatturato e degli investimenti. Il settore delle costruzioni è stato il più resiliente (se si fa eccezione per la primavera 2020). Le compravendite immobiliari sono fortemente calate nel primo semestre ma vi è stata un’altrettanto forte ripresa nel secondo semestre. Le presenze turistiche sono diminuite del 39,5% (-50,9% gli stranieri). Le esportazioni sono calate del 19,6%, in particolare nel settore siderurgico. Nel primo trimestre del 2021 si segnala però una ripresa. La redditività delle imprese è in calo, mentre la liquidità e l’indebitamento sono in aumento. I prestiti alle piccole imprese sono in aumento, in maniera abbastanza uniforme fra i vari settori; si sono avvalse delle garanzie e della moratoria sui prestiti Covid in maniera importante.
L’occupazione è calata del 2,4% e le ore lavorate del 12,2%. I redditi delle famiglie sono scesi dell’1,9% (in Italia il 2,7%). I consumi sono calati dell’11,7%. I depositi sono aumentati del 7,7% (pari a 2,7 miliardi). Il credito al consumo è calato dello 0,4% (mentre, nel 2019, era salito del 7,6%). I mutui per le abitazioni sono saliti dell’1,9% (nel 2019 era cresciuto del 2,4%). Reddito di cittadinanza, pensione dii cittadinanza e reddito di emergenza sono saliti in maniera molto più limitata rispetto al resto dell’Italia. I consumi sono crollati molto più del reddito disponibile.
Claudia Carnevali, della Chambre valdôtaine, ha riferito i dati relativi alla dinamica delle iscrizioni e cessazioni. Ora risultano attive 3.549 imprese (il 33% di quelle registrate). Sono calate, nel 2020, dello 0,7% (-106) mentre quelle inattive sono calate dell’1,9% (-79). Costruzioni, commercio e turismo hanno avuto le variazioni più elevate. Il tasso di natalità (iscrizioni) è salito del 5,6% (605) e quello di mortalità (disiscrizioni) del 6,5% (710). Sono entrambi calati rispetto al 2019. La maggior parte delle cancellazioni si è avuta nelle costruzioni, seguite dal commercio al dettaglio e dalla ristorazione. Sono principalmente calate le imprese individuali (-102) mentre sono aumentate le società di capitali (+60). Le imprese femminili (soprattutto turistiche) sono calate dell’1,2% e quelle giovanili del 4,7%. Le imprese artigiane sono scese dell’1,9% (-67). Nel primo trimestre 2021 non vi è stata la corsa alla chiusura d’impresa ma vi è una sorta di stagnazione nelle iscrizioni: le attese sembrerebbero in attesa dei ristori per decidere se chiudere o proseguire l’attività.
La Chambre valdôtaine aveva realizzato un sondaggio al quale avevano risposto 3.803 imprese (il 35% sul totale). Il 40% delle aziende aveva previsto una stabilità dei livelli occupazioni; il 74% aveva espresso bisogno di liquidità inferiore a 25mila euro; il 67% aveva previsto un calo di fatturato. Il 45% delle imprese agricole prevedeva produzioni stoccate invariate. La maggior parte delle imprese prevedeva di chiudere l’esercizio in perdita.
Dario Ceccarelli, capo dell’Osservatorio economico e sociale della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha presentato i dati sul mercato del lavoro. A inizio 2021, la popolazione regionale scende al di sotto delle 124mila unità (il calo di protrae da sette anni). A causa della caduta della natalità (meno di 800 nati) e del rallentamento dei flussi migratori in ingresso.
L’età media è di 46 anni e la popolazione in età lavorativa è al 63%.
La forza lavoro (rispetto al triennio 2017/19) cala del 3,2% e gli occupato dell’1,9%. Le assunzioni sono calate del 30,5% e gli assunti del 18,1%. La crisi ha impattato sulla Valle d’Aosta in maniera più importante che sulle altre regioni del Nord-Ovest. L’occupazione maschile si è contratta del 2,4% e quella femminile dell’1,9%. Gli ammortizzatori sociali hanno protetto il lavoro dipendente mentre quello indipendente è calato del 14,6%. Il lavoro a tempo determinato si è contratto dell’8,2% (-800 posti di lavoro). Sono diminuiti gli occupati nelle fasce giovanili. La crisi si è scaricata sui lavoratori non residenti più che sui residenti. Sono aumentati i giovani che non lavorano e non studiano.
Si è registrato un aumento della povertà relativa, che passa al 5,4%. La spesa media mensile delle famiglie per consumi si riduce del 9,9%. Le voci di spesa che si riducono maggiormente sono per servizi ricettivi e di ristorazione, per abbigliamento e calzature, per ricreazione spettacoli e cultura ma anche per servizi sanitari (-12,5%) e spese per la salute (-26,6%). La rinuncia alle prestazioni sanitarie è salita all’8,9%.
La speranza di vita è scesa da 82,2 anni a 80,9.
La presentazione dei dati al pubblico è prevista alle ore 16.30, nel corso del webinar La Valle d’Aosta nel 2020.
Intervengono: Simone d’Inverno (capo della filiale di Aosta- Banca d’Italia), Maria Grazia Monaci (rettrice UnivdA), Nicola Rosset (presidente della Chambre valdôtaine), Erik Lavevaz (presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta), Roberto Torrini (vice capo servizio della Struttura economica Banca d’Italia), Paolo Emilio Mistrulli (Banca d’Italia), Claudia Carnevali (Chambre valdôtaine), Dario Ceccarelli (dirigente dell’Osservatorio economico e sociale Presidenza della Regione autonoma Valle d’Aosta), Maria Debora Braga (professore ordinario all’UnivdA).
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Pubblicato / aggiornato
il 24/06/2021 alle 13:23
Categoria:
Economia e Lavoro