Riprese e risospese le ricerche della ciapolatrice russa morta sul Colle del Lys
Sono riprese, mercoledì 9 maggio, intorno alle ore 9.40, le ricerche dell’escursionista russa il cui corpo, privo di vita, era stato avvistato il 30 aprile da due alpinisti tedeschi a 4200 metri di quota, alla base del Colle del Lys, sul versante Sud del Monte Rosa.
Con buona probabilità potrebbe trattarsi della escursionista di nazionalità russa dispersa il giorno 28 aprile.
Le operazioni sono state condotte su un’area molto vasta e le nevicate delle ore e dei giorni successivi, hanno coperto il corpo.
Sul posto hanno operato le guide del Soccorso Alpino Valdostano e della Guardia di Finanza di Breuil-Cervinia, da terra e con l’impiego dell’elicottero.
Le operazioni di ricerca, rese difficili dalla grande quantità di neve fresca accumulatasi a seguito delle recenti perturbazioni, si sono concluse intorno alle 16.40, con esito negativo poiché non sono emerse nuove indicazioni utili a restringere il campo di ricerca.
La donna aveva lasciato il Rifugio Margherita, a quota 4554 mt il 28 aprile, dopo tre giorni di permanenza, ed aveva affrontato, con le ciaspole, la discesa lungo il ghiacciaio che porta a Zermatt (Svizzera). Un tragitto moltoimpegnativo, difficile soprattutto da sola e con racchette da neve, caratterizzato da numerosi crepacci per buona parte non immediatamente visibili.
L’escursionista è stata vista da una guida alpina che l’ha fermata e le ha consigliato di ritornare indietro oppure di dirigersi verso il Rifugio Mantova, a quota 3.495 mt, in considerazione del fatto che fosse atteso un significativo peggioramento delle condizioni meteo.
L’escursionista non vi è mai arrivata e le ricerche nelle ore successive, in condizioni meteo avverse, si sono concentrate nelle aree prossime a Capanna Gnifetti e al bivacco Balmenhorn, con esito negativo.Alle ricerche hanno partecipato le guide del Soccorso alpino valdostano e del Soccorso alpino di Alagna, il personale del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cervinia e di Alagna e due unità cinofile, per un totale di dodici operatori.
Pubblicato / aggiornato
il 10/05/2018 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
