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RicordAosta: 7 maggio

RicordAosta: 7 maggio

Il 7 maggio 1799 iniziò la Prima insurrezione dei Socques.

All’epoca dei fatti, la Valle d’Aosta era governata da un Governo Provvisorio Repubblicano francese, il quale intedeva eliminare dal territorio valdostano tutti gli antichi privilegi e i titoli nobiliari: tutti erano qualificabili solamente come “cittadini”.
Stanchi del Governo francese, i valdostani decisero di ribellarsi approfittando del momento di debolezza dei francesi causato dagli scontri bellici che stavano insanguinando il Piemonte; si tenga presente che la Francia era in conflitto con le armate austro-russe comandate da Alessandro Suvarow. Nel maggio 1799, il parroco di Champorcher Nicolas Gontier guidò i propri parrocchiani alla conquista del Forte di Bard, fortificazione in grado di controllare l’intero ingresso sud della Valle. Una volta ottenuto il controllo del forte, i rivoltosi raccolsero gli abitanti di gran parte delle parrocchie della bassa valle e marciarono verso Aosta; una volta in città i Socques organizzarono una grande caccia ai giacobini. L’occupazione della città continuò sino all’8 maggio, giorno in cui i ribelli furono sconfitti e dispersi da un contingente di truppe austro-russe.
Il generale Suwarov decise di mantenere in vigore le leggi osservate nel momento appena antecedente all’insurrezione e affidò pieni poteri per il Piemonte al tenente generale Latour; la situazione resterà invariata sino all’arrivo di Napoleone nel 1800.

Pubblicato / aggiornato il 02/05/2018 alle 12:00
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Categoria: Cultura