Raccolte le firme per il referendum a favore dell’eutanasia
Giovedì 1° luglio 2021 si è svolta, ad Aosta, la conferenza stampa di presentazione della raccolta firme del Comitato Eutanasia Legale, il comitato costituito, giovedì 10 giugno 2021, a sostegno della raccolta firme del referendum abrogativo contro l’articolo 579 del Codice Penale (omicidio del consenziente).
«Il Parlamento ignora le proposte di legge e i richiami della Corte Costituzionale volti a regolamentare l’eutanasia in Italia. Occorrono dunque 500mila firme in tutta Italia entro il 30 settembre 2021 per indire un referendum nazionale» ha spiegato il Comitato Eutanasia Legale.
Il quesito referendario sarà così redatto: Volete che sia abrogato l’articolo 579 del Codice Penale (omicidio del consenziente), approvato con regio decreto 19/10/1930, n° 1398, comma 1, limitatamente alle seguenti parole “la reclusione da sei mesi a 15 anni”; comma 2 integralmente, comma 3, limitatamente alle seguenti parole “si applicano”.
È possibile aderire alla raccolta firme nei tavoli istallati dal Comitato o nelle segreterie dei Comuni valdostani. Possono firmare tutti i cittadini italiani, anche con residenza fuori dalla Valle d’Aosta.
Per firmare occorre presentarsi con un documento di riconoscimento.
Nel video, l’intervista a Lilliana (Lilli) Breuvé, portavoce del Comitato Eutanasia Legale Valle d’Aosta.
Secondo i dati di fine luglio 2021, sono già più di 250mila le firme raccolte ai tavoli, a cui si sommeranno quelle raccolte nei Comuni, necessarie per la convocazione del referendum.
Fra le prime dieci regioni per firme raccolte ai tavoli ogni 10mila abitanti, al primo posto, si trova la Valle d’Aosta (149,1) seguita da Friuli Venezia Giulia (78,8) , Piemonte (66,9), Umbria (63,9), Trentino Alto Adige (50,4), Sardegna (49,1), Lombardia (48,2), Emilia Romagna (45), Toscana (40,1) e Marche (37,2).
Obiettivo raggiunto
Martedì 28 settembre 2021, sono stati comunicati i dati relativi alla raccolta delle firme in Valle d’Aosta.
6.481 firme sono state raccolte nei 40 banchetti e 637 firme nei Comuni (tenendo conto del fatto che alcuni hanno inviato i dati direttamente a Roma). I dati di chi ha votato via internet con firma elettronica non sono disponibili.
È dunque auspicabile che il referendum possa chiamare gli Italiani alle urne nella primavera 2022.
Pubblicato / aggiornato
il 28/09/2021 alle 15:21
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video