Finaosta: il Consiglio Valle vuole aumentare i compensi del CdA
(©Consiglio Valle) -
Stefania Fanizzi, audita dalla seconda Commissione del Consiglio Valle il 29 giugno 2021
La seconda Commissione del Consiglio Valle, riunita lunedì 28 giugno 2021, ha espresso parere favorevole all’unanimità sul disegno di legge di modifica al funzionamento di Finaosta Spa (legge regionale n. 7/2006).
Sul provvedimento legislativo, che si compone di sette articoli, è stato sentito il Segretario generale della Regione, Stefania Fanizzi.
«Esprimo soddisfazione per l’approvazione unanime di questo atto, atteso e urgente anche in relazione alla scadenza dell’attuale Consiglio di amministrazione di Finaosta – commenta il Presidente della Commissione, Antonino Malacrinò (PCP), relatore -: le candidature sono, infatti, sospese nell’attesa di questa revisione normativa di adeguamento alle disposizioni del decreto ministeriale n. 169/2020, che introduce requisiti più stringenti per la nomina nel CdA, amplia l’oggetto sociale di Finaosta e adegua i compensi alle accresciute responsabilità. Il disegno di legge sarà sottoposto all’attenzione dell’Aula, per la sua approvazione definitiva, nella riunione del 7 e 8 luglio.»
Di aumento dei compensi al CdA di Finaosta se ne parlava già nel 2015. È poi sopravvenuta la Legge Madia (n. 124/2015, Testo unico sulle società a partecipazione pubblica), che detta norme sui compensi da corrispondere ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e ai dipendenti delle società in controllo pubblico. Al riguardo, stabilisce che i compensi debbano dipendere dalla fascia di appartenenza della società, nell’ambito delle
cinque fasce individuate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sulla base di indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi. Per le società controllate dalle Regioni o dagli enti locali, tale decreto è adottato previa intesa in Conferenza unificata. Il limite massimo del trattamento economico onnicomprensivo non può comunque eccedere i 240.000 euro annui.
Pubblicato / aggiornato
il 29/06/2021 alle 13:37
Categoria:
Politica e Amministrazione