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Consiglio di Stato: forse incostituzionale la legge regionale contro Ascomfidi NordOvest

Consiglio di Stato: forse incostituzionale la legge regionale contro Ascomfidi NordOvest
Foto associazionenazionaleforense.it –

Dopo che aveva accolto, il 5 ottobre 2017, la richiesta di sospensiva all’esecutività della delibera di Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta con la quale Ascomfidi Nord Ovest era stata esclusa dall’attribuzione dei contributi a valere sul 2015 e si chiedeva la restituzione del fondo di garanzia, il Consiglio di Stato ha emesso la propria sentenza.

La sentenza è stata adottata il 15 febbraio e pubblicata lunedì 30 aprile: “Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), non definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, respinge le eccezioni preliminari di carenza di interesse e di incompetenza sollevate dalla difesa della Regione Valle d’Aosta e solleva con separata ordinanza la questione di legittimità costituzionale“.
La Regione autonoma Valle d’Aosta aveva sostenuto l’inammissibilità dell’appello per difetto di interesse poiché “i fondi oggetto di restituzione non costituiscono risorse patrimoniali di cui il consorzio di garanzia collettiva dei fidi è titolare, ma delle quali lo stesso soggetto assume «la funzione di mandatario all’incasso e al pagamento per conto dell’ente pubblico erogatore»“. Il Consiglio di Stato ha ritenuto l’eccezione infondata poiché le risorse in questione “sono fondamentali per l’operatività del Consorzio confidi, per cui sotto questo profilo è ravvisabile una lesione della sfera giuridica del soggetto odierno ricorrente“.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondata la prima consura di merito, con la quale Ascomfidi NordOvest sosteneva che gli atti regionali fossero viziati da incompetenza poiché avrebbero dovuto essere adottati dalla Giunta regionale.
Sulle restanti censure, la Sezione ha deliberato di sollevare questione di legittimità costituzionale, attraverso separata ordinanza. “Pertanto, ogni ulteriore statuizione sul merito del presente appello è riservata all’esito dell’incidente di costituzionalità“.
Ricordiamo che la delibera di Giunta era stata adottata il 9 dicembre 2016 e partiva dal presupposto che Asconfidi Valle d’Aosta, essendosi fusa con l’omologa piemontese, non aveva più diritto a gestire risorse destinate dalla Regione autonoma allo sviluppo delle aziende valdostane.
Ascomfidi era ricorsa al Tar sostenendo che le risorse restavano a beneficio delle imprese valdostane e che, comunque, l’importo di 5 milioni di euro non poteva essere immediatamente restituito in quanto parzialmente impegnato.
Il Tribunale amministrativo regionale si era espresso sulla questione il 14 febbraio 2017, respingendo il ricorso di Ascomfidi.
La questione era stata anche trattata in Consiglio Valle, in aprile, mentre il ricorso di Ascomfidi al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar è stato presentato il 16 maggio.
Resta in vigore la sospensiva alla restituzione delle risorse accantonate nel fondo rischi oltre agli interessi e commissioni maturati fino alla data del versamento.

Pubblicato / aggiornato il 30/04/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione