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4,5 milioni di avanzo d’amministrazione per St-Christophe

4,5 milioni di avanzo d’amministrazione per St-Christophe

Giovedì 26 aprile, il Consiglio comunale di Saint-Christophe si è aperto approvando i verbali della seduta precedente.

È quindi iniziata l’illustrazione del Rendiconto dell’esercizio finanziario 2017. Dopo aver comunicato che il 90% della programmazione è stata realizzata, l’assessore alle finanze ha precisato che il totale delle voci di entrata ammonta a 6 milioni 802 mila euro al netto del Fondo pluriennale vincolato di euro 4.701.519,22. Le voci di spesa, invece sono così distinte: spese correnti 4 milioni 488 mila euro (in diminuzione del 0,37% rispetto all’anno precedente), spese in conto capitale 3 milioni 593 mila euro e spese per rimborso prestiti per euro 138 mila euro (al netto del Fondo pluriennale di spesa di euro 1 milione 720 mila euro). Le partite di giro ammontano complessivamente in entrate e spesa per euro 1 milione 84 mila euro.
L’avanzo di amministrazione ammonta a 4 milioni 568 mila euro, di cui 321 mila euro di fondo crediti dubbia esigibilità, 3 milioni 200 mila euro destinato ad investimenti e  un milione di euro di parte disponibile. Il revisore dei conti ha espresso parere favorevole sul documento contabile. Il Rendiconto è stato approvato dal Consiglio con l’astensione della minoranza.
I lavori sono proseguiti con l’approvazione (con astensione della minoranza) della prima variazione al Bilancio di previsione 2018/2020 e al relativo Dup. La variazione è necessaria quale conseguenza del maggior trasferimento regionale per la Finanza locale nonché alla necessità di applicare parte di avanzo di amministrazione riconosciuto dallo Stato attraverso la richiesta di spazi finanziari. Le maggiori entrate ammontano a 515 mila euro, di cui 509 mila sono trasferimenti regionali per la finanza locale. L’assessore alle finanze ha comunicato che sono previsti 22 mila 800 euro di spese correnti (fra l’altro, per le divise vigili urbani e la manutenzione al campo sportivo), nonché 2 milioni 634 euro di spese d’investimento, di cui 1 milione 700 mila euro per la realizzazione di cinque parcheggi, 183 mila euro per il campo sportivo sintetico e il risparmio energetico, 40 mila euro per l’arredo urbano (bacheche), 15 mila euro sviluppo rurale, 15 mila euro per le riesumazioni al cimitero, riparazione perdite del tetto della Biblioteca e manutenzione caldaia Prou barbelleun (29 mila euro). Inoltre, sono previsti l’acquisto di una tensostruttura comunale (3 mila euro) e di sei colonnine per il controllo della velocità (euro 10.300), nonché 525 mila euro per sistemare il manto stradale ed euro 100 mila per la realizzazione di un parcheggio al Prou Barbelleun.
La minoranza ha chiesto il motivo per cui il Comune non ha beneficiato del finanziamento Fospi per la realizzazione dei parcheggi. Inoltre, ha criticato l’acquisto delle colonnine di controllo velocità e la decisione di investire 40 mila euro per la sistemazione delle bacheche comunali. Secondo i consiglieri di opposizione, sarebbe stato meglio investire in un impianto di videosorveglianza dedicato al controllo di alcune aree di conferimento rifiuti. In risposta, è intervenuto il sindaco, il quale ha spiegato che il finanziamento Fospi che faceva parte del programma 212-2014 non è più stato finanziato dalla specifica legge regionale per mancanza di fondi, dal 2012 siamo arrivati al 2018 senza una speranza concreta che il fondo FOSPI venga rifinanziato. Considerando che i cinque parcheggi sono una necessità impellente dei centri Storici interessati, la scelta politica è stata quella di richiedere gli spazi finanziari necessari per realizzarli andando a pescare negli avanzi prodotti da anni di patto di stabilità che impediva ai Comuni di disporre delle proprie risorse finanziarie. Per quanto riguarda le bacheche, il primo cittadino ha spiegato che è necessario sostituire le attuali (in legno e deperite) con nuove bacheche realizzate in materiali che non necessitino di manutenzione. Passando ai dissuasori di velocità, il sindaco ha comunicato che, dove sono stati testati, hanno avuto risultati positivi sul rallentamento della velocità sconsiderata per cui la decisione è quella di aumentare la dotazione della colonnine, che si è scelto di acquistare (e non affittare)  perché più conveniente. In risposta all’osservazione della minoranza di privilegiare il controllo sulle isole ecologiche, il sindaco ha precisato di essere totalmente d’accordo, con alcune precisazioni: la prima è che il sistema che è comunque molto costoso sia effettivamente efficiente sul controllo dei rifiuti che si conferisce, cosa alquanto dubbiosa, la seconda se l’intervento è specifico sui rifiuti il costo va a tariffa e per cui deve essere concordato con l’Unité des Communes valdôtaine du Mont-Émilius che ha la competenza del servizio e approva i costi.  Ciò detto, il sindaco ha evidenziato la necessità di continuare a  sensibilizzare i cittadini sul tema della raccolta rifiuti che facciano crescere il senso civico di attenzione al decoro e salvaguardia ambientale, tema tutt’altro che agevole.
La Giunta ha poi comunicato che hanno avuto luogo due prelievi dal Fondo di riserva e due variazioni di cassa.
L’Assemblea ha esaminato e approvato (con l’astensione della minoranza) la 29a variante non sostanziale al Piano regolatore, inerente la soppressione di vincoli a servizio sulla Cascina Rosset (proprietà del Comune). Con la futura intenzione di mettere l’immobile sul mercato, il Consiglio ha deciso di eliminare i vincoli a servizio pubblico esistenti sull’immobile. La minoranza, concordando che il Comune non può farsi carico del restauro dell’immobile, ha proposto un concorso di idee finalizzato alla definizione di una destinazione per la struttura. Il sindaco ha risposto che, in futuro, una volta tolto il vincolo pubblico si potranno valutare i possibili interventi dei quali il Consiglio potrà sicuramente partecipare tenendo necessariamente in considerazione la valenza economica ed i vincoli urbanistici che gravano sulla struttura.
Il Consiglio ha approvato lo schema di convenzione tipo per la realizzazione di attività di volontariato nell’ambito di progetti di inserimento sociale per migranti. Tale convenzione avrà durata triennale e permetterà ai 25 migranti ospitati nel comune di porre in essere attività a scopo sociale o di interesse pubblico. Lo schema di convenzione è stato approvato all’unanimità, fatta eccezione per un consigliere, che si è astenuto per conflitto di interessi.
I lavori si sono conclusi con le comunicazioni del sindaco, il quale ha ricordato che si è tenuta la corvée di Saint-Christophe, cui hanno partecipato numerosi cittadini e i migranti. Inoltre, ha segnalato che la Regione, insieme ad Anas, sta valutando modifiche al progetto di riqualificazione del tratto di Strada statale 26 che attraversa Saint-Christophe, quindi il Comune ha intenzione di far presente la criticità ancora esistenti in stretta collaborazione con le attività ed insediamenti esistenti.

Pubblicato / aggiornato il 27/04/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione