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Valle Virtuosa: continua la lotta in difesa di Cime Bianche

Valle Virtuosa: continua la lotta in difesa di Cime Bianche (©Valle Virtuosa) - L'escursione a Cime Bianche del 18 luglio 2021

L’associazione Valle Virtuosa e il progetto fotografico di conservazione L’Ultimo Vallone Selvaggio hanno presentato, nella conferenza stampa di giovedì 1° luglio 2021, l’iniziativa Una salita per il Vallone. In difesa delle Cime Bianche.

Annamaria Gremmo e Marco Soggetto, due fra i tre fondatori del progetto fotografico hanno aperto l’incontro: «con la nostra iniziativa vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica su un’importante causa ambientale. Cime Bianche è un vero e proprio museo geologico a cielo aperto. Con la fotografia, in particolare, noi vogliamo trasmettere la bellezza di questa zona incontaminata che rischia di essere persa per sempre. È imperativo conservare delle zone di ambiente incontaminato in un contesto globale di inquinamento, devastazione ambientale. Ecco perché abbiamo anche lanciato una petizione che, finora, ha già raggiunto le 13mila firme».

Il presidente di Valle Virtuosa Paolo Meneghini ha poi preso la parola affermando: «questa nostra lotta per la salvaguardia del vallone di Cime Bianche si inserisce in azioni ambientali più generali, volte a fronteggiare la crisi sanitaria e ambientale che il mondo sta vivendo. Noi, come Valle d’Aosta, nonostante lo sfacelo in cui il nostro ecosistema si trova, stiamo per mettere in atto un piano di di distruzione di un patrimonio incontaminato».

Marco Soggetto ha rimarcato: «non dimentichiamoci che il Vallone è zona protetta. Una volta che questo patrimonio sarà devastato dai lavori di realizzazione degli impianti sciistici, dobbiamo ricordarci che ciò che avremo perso sarà perduto irrimediabilmente».

La riflessione è proseguita con Jeanne Cheillon (Valle Virtuosa) che ha illustrato: «si tratta di una vicenda in cui nulla è ancora deciso. Ad oggi, però, la Monterosa spa ha indetto un bando per uno studio di fattibilità dell’opera, per un valore di 742mila euro. I primi risultati saranno rilasciati entro ottobre 2022. Ci teniamo a sottolineare, quindi, che questo progetto sempre più imminente rischia di avviare un processo di devastazione ambientale in un’area ancora non intaccata dalle attività umane ma che possiamo ancora cambiare, tutti insieme, le sorti del Vallone» ha spiegato Valle Virtuosa.

Sono state quindi spiegate nel dettaglio le motivazioni per cui i due enti ritengono inutile il progetto di collegamento intervallivo tra i comprensori di Cervinia e Monterosa:

  • il collegamento non servirà nemmeno come adattamento al riscaldamento globale, dato che non prevede nuovi spazi sciabili in quota
  • l’opera avrà ripercussioni devastanti per i contribuenti regionali, poiché si stimano oltre 100 milioni di euro di spesa, senza prendere in considerazione le future spese di gestione, imprevedibili a fronte della crisi sanitaria ed economica mondiale e del riscaldamento globale
  • alla luce dele norme di tutela l’opera è praticamente irrealizzabile
Alcuni rappresentanti di Valle Virtuosa e del progetto fotografico L’Ultimo Vallone Selvaggio durante la conferenza stampa di giovedì 1° luglio 2021

L’escursione a Cime Bianche

Per domenica 18 luglio 2021, Valle Virtuosa ha anche organizzato un’escursione che da Saint-Jacques arrivera all’Alpe Vardaz per dare l’occasione agli escursionisti di scoprire questo luogo.

Sono stati 100 gli escursionisti presenti.

«Ci appelliamo ai valdostani affinché partecipano a questa passeggiata simbolica per ammirare questa bellezza della natura e far capire che si tratta di un progetto scellerato» ha concluso Cheillon.

Pubblicato / aggiornato il 19/07/2021 alle 11:45
Categoria: Politica e Amministrazione