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Consiglio comunale a Courmayeur il 30 giugno 2021

Consiglio comunale a Courmayeur il 30 giugno 2021 (©Comune di Courmayeur) - Il Consiglio comunale di Courmayeur riunito mercoledì 30 giugno 2021

Il Consiglio comunale di Courmayeur si è riunito mercoledì 30 giugno 2021.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, i lavori si sono concentrati sull’approvazione del Rendiconto dell’esercizio finanziario 2020 e sulla prima variazione al Bilancio di previsione 2021-2023.

L’avanzo effettivo di amministrazione si attesta su 5.628.000,00 euro di cui 1.200.000,00 euro accantonati e 462mila euro di parte vincolata. La quota di investimenti è pari a 779mila euro e l’avanzo libero senza vincoli ammonta a 3.178.987.24,00 euro.

«La gestione finanziaria del 2020 è stata pesantemente influenzata dall’emergenza epidemiologica – ha spiegato il vicesindaco Federico Perrin – e gli Uffici, in un’ottica di prudenza, hanno monitorato le ricadute finanziarie contando l’incertezza sulle entrate correnti, i rientri statali e i ristori perfezionati a fine 2020. Si aggiunge che il 2020 è stato un anno influenzato dal Commissariamento e dalle elezioni comunali».

Il capogruppo di minoranza, Stefano Miserocchi, nel dichiarare voto contrario al Rendiconto 2020 ha sottolineato: «il rendiconto presentato certifica al centesimo la conseguenza del Commissariamento e il rallentamento dell’attività amministrativa che avevamo evidenziato ai tempi per il fisiologico insediamento di una nuova Giunta”. Perrin ha replicato «Nei fatti in quasi tutti i Comuni troviamo avanzi di amministrazione maggiori, dovuti all’epidemia, c’è stato di fatto un forte monitoraggio e controllo in via prudenziale, e i ristori attivati sono arrivati a fine esercizio e questo ha comportato in tutte le realtà comunali come conseguenza avanzi più alti. Il principale imputato è la situazione di emergenza sanitaria. La coperta rimane comunque corta sugli aspetti di spese correnti mentre sugli investimenti abbiamo fatto azioni corpose».

La prima variazione di bilancio triennale, tra maggiori e minori spese e maggiori entrate, si attesta sulla cifra di 3.413.053 euro, lasciando in via prudenziale un avanzo disponibile di 545.321 euro.
Tra i principali interventi di investimento previsti nelle maggiori spese figurano gli interventi per il parcheggio Planpincieux (550mila euro), la realizzazione di 3 campi di paddle al Forum Sport Center (200mila euro), l’ammodernamento del sistema di supervisione e controllo degli impianti climatizzazione Forum sport center (200mila euro), i nuovi giochi e la risistemazione del Parco Bol- lino (80mila euro), la realizzazione della centralina del Meyen (450mila euro) e della centralina della Montitta (405mila euro) per utilizzo a scopo idroelettrico dell’acquedotto comunale Courmayeur – Pré-Saint-Didier.

Tra gli altri investimenti inseriti in variazione di bilancio figurano ancora le manutenzioni strade, l’informatizzazione degli uffici, le manutenzioni straordinarie di fabbricati comunali e del servizio idrico integrato, spese per progetti Interreg, implementazione del sistema videocamere per la via- bilità e la sicurezza, la manutenzione straordinaria della scuola media per adeguamento e verifica tecnica opere strutturali, gli investimenti per i sottoservizi.

Si è poi posta particolare attenzione nel dibattito agli interventi in Val Ferret, in particolare per il rifacimento del parcheggio di Planpincieux. «Sarà un parcheggio a pagamento a gestione del CSC. Gli interventi permetteranno di recuperare spazio – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Alberto Motta – con asfaltatura, realizzazione di circa 150 posti auto e possibilità di inversione del senso di marcia per i bus».

È stato poi il sindaco Roberto Rota a spiegare, su richiesta della minoranza, in cosa consiste lo studio geologico per l’eventuale realizzazione di un’ovovia in Val Ferret (35mila euro). «Il peggior servizio che oggi abbiamo in Valle d’Aosta, come qualità, riguarda l’ingresso in Val Ferret. Pensare di portare le persone con i pullman, vista la strada attuale, è impossibile. Soluzioni alternative di cui si parla da tempo, come una galleria o trenino, costerebbero troppo. L’ovovia è l’unica che potrebbe funzionare, anche in un progetto misto che veda il coinvolgimento dei privati. In questo senso abbiamo avuto i primi incontri informali con gli Uffici regionali per capire se sia una linea perseguibile. Le prime ri- sposte ci danno spazi per questo intervento, ma prima di affidare un eventuale progetto è fonda- mentale chiarire l’aspetto geologico. L’ovovia risolverebbe tanti aspetti: nel periodo di pericolo va- langhe sarebbe chiusa, ma in altri sarebbe un aiuto per la sicurezza della valle, passando alla sinistra orografica della Dora. Se lo studio geologico toglierà delle perplessità e gli Uffici regionali ci continueranno a confortare andremo avanti poi con il progetto tecnico».

Perplessità sugli interventi in Val Ferret e in generale sulla variazione di bilancio sono stati evidenziati dalla minoranza: «sulla Val Ferret – ha commentato il capogruppo Stefano Mise- rocchi – siamo perplessi sull’investimento dei progetti, perché in questa fase non si sanno bene ancora le linee per lo sviluppo della mobilità nelle valli. Su parcheggio e idea ovovia, per noi sarebbe stato prioritario girare tali cifre sui sottoservizi e acquedotti che hanno priorità urgente».

I lavori sono proseguiti con l’approvazione del piano economico finanziario e con la determinazione delle tariffe Tari per l’anno in corso.

Il vicesindaco nel delineare gli elementi della delibera ha specificato che «il subAto, a seguito di verifiche, ha stabilito l’incremento dei costi per il conferimento dei rifiuti solidi urbani 2020, per euro 205.000, ai quali si aggiungono euro 133mila per il recupero delle entrate del 2019, anno in cui l’Amministrazione non approvando nei termini le tariffe ha di fatto comportato un au- mento sull’odierno PEF. Abbiamo pertanto un incremento pari a 338.665 mila euro che porta a euro 1.797.924 da coprire. Approviamo le tariffe 2021 per tali coperture specificando che in seguito le ridefiniremo alla luce degli importi che arriveranno presumibilmente al Comune a seguito del decreto legge 73/2021 per attenuare l’impatto finanziario sulle categorie economiche interessate dalla chiusura obbligatoria e dalle restrizioni nell’esercizio delle attività a seguito dell’emergenza epidemiologica. Stabiliremo quindi con altra delibera la misura e le modalità delle riduzioni da apportare, quando si avrà certezza degli importi a disposizione per operare in questo senso».

La minoranza ha espresso voto contrario: «Per la Tari assistiamo ad una triplicazione delle famiglie che non hanno pagato e manifestiamo forte preoccupazione per le ripercussioni sui costi. Le famiglie hanno notevoli difficoltà economiche, approvare le tariffe così intere, anche se saranno poi ridotte, non ci trova d’accordo».

È stata approvata, seppur con il voto contrario dell’opposizione, la delibera relativa ai servizi a domanda individuale in concessione a Centro servizi Courmayeur srl.
Il documento individua le tariffe da applicare a un nuovo servizio di affitto urbano di e-bike sul territorio. Sono state acquistate 20 e-bike da città che saranno posizionate con ricarica nelle frazioni per ridurre l’utilizzo delle auto e spostarsi in bicicletta.


Si chiude, con la delibera di questa seduta consiliare, il PUD di iniziativa privata che fa seguito a un lungo percorso. Sul Pud era stato proposto, infatti, ricorso al TAR, che non ha poi accolto lo stesso dando ragione al Comune. La sentenza del Tar ha preso pieno atto quindi dell’iter presentato dalla società Castello. Nei 45 giorni di pubblicazione sono poi state presentate 4 osservazioni, «che non possono essere accolte – ha spiegato l’assessore Alberto Motta – in quanto mosse da criteri soggettivi senza riferimento ad effettive norme giuridiche o di disciplina urbanistica e in quanto tematiche giù superate dalla sentenza».

Il capogruppo di minoranza Stefano Miserocchi ha motivato così il voto contrario dell’opposizione alla delibera: «riteniamo la delibera formalmente illegittima perché non ci sono stati inviati tutti gli allegati. Erano a disposizione in Comune ed io ho fatto accesso agli atti, questi documenti avrebbero dovuto però essere allegati alla delibera perché documenti sostanziali. C’è poi il problema della convenzione, a fronte di una concessione di aumento della volumetria alla società Castello, con aumento dei posti pubblici, gli stessi avrebbero dovuto essere gestiti dal Comune e non dal privato, per noi questo è sbagliato».Il sindaco ha replicato: «noi abbiamo confezionato e chiuso un percorso avviato, applicando la convenzione che c’era stata trasmessa e agli atti questa risultava. È un progetto figlio dell’ Amministrazione precedente, e questo è stato quanto concordato con chi realizzerà l’opera»

È stata infine approvata sempre a maggioranza, la convenzione tra il Comune di La Thuile e il Co- mune di Courmayeur per l’utilizzo della piazzola denominata Mont Fortin per l’attività di tra- sporto sciatori con aeromobili (Eliski).

I lavori si sono conclusi con le comunicazioni del sindaco che ha reso noto che sono terminati i lavori lungo la strada della Val Veny che da 1° luglio è, quindi, percorribile nei due sensi di marcia. Ha anche informato che i lavori del vallo di Plan Chécrouit stanno procedendo rispettando i tempi «siamo abba- stanza tranquilli per la stagione invernale che, da questo punto di vista, non ci saranno ripercus- sioni».

Pubblicato / aggiornato il 03/07/2021 alle 07:16
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Categoria: Politica e Amministrazione