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Levata di scudi contro la proposta di legge pro treni a idrogeno

Levata di scudi contro la proposta di legge pro treni a idrogeno (©insideevs.it) -

La quarta Commissione del Consiglio Valle, giovedì 1° luglio 2021, ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione del gruppo consiliare PCP, sulla proposta di legge del consigliere Claudio Restano (VdA Unie). Contiene disposizioni modificazioni alla legge regionale n. 22/2016, propone di usare l’idrogeno per la mobilità ferroviaria in alternativa alla elettrificazione e, a tal fine, prevede uno studio da realizzare entro 60 giorni per valutare vantaggi e svantaggi della tecnologia dell’idrogeno rispetto alla elettrificazione, in particolare per quanto riguarda la tratta Ivrea-Aosta. 

«La Commissione – riferisce il presidente Giulio Grosjacques (UV) – ha ritenuto di esprimere oggi il parere senza condurre audizioni in merito: la proposta di legge dispone, infatti, che la Giunta regionale, previe le consultazioni necessarie con gli operatori di sistema riguardo agli investimenti infrastrutturali, presenti al Consiglio Valle uno studio di interventi per la mobilità a idrogeno sia per la tratta ferroviaria Aosta/Ivrea, mediante un confronto tra il sistema elettrico e quello a idrogeno, sia per la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier, valutando il rapporto tra costi e benefici della sua riapertura e un confronto tra la riapertura della tratta e il trasporto pubblico su gomma a idrogeno.»

La reazione del Pcp

Andrea Padovani si è astenuto in sede di votazione: «la proposta di legge non è coerente con il Defr approvato dal Consiglio pochi mesi fa, nel quale è inserita l’elettrificazione della linea ferroviaria e per la quale si sono trovati finalmente i fondi grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’ipotesi idrogeno è ancora oggi vista come una lontanissima prospettiva dagli esperti e potrebbe dilatare nuovamente i tempi per ottenere finalmente un trasporto ferroviario degno di questo nome. Mi spiace che, contrariamente alle mie richieste, la Commissione abbia scelto di non procedere ad alcun tipo di audizione, privando la discussione di quel necessario approfondimento.»

Erika Guichardaz e Chiara Minelli hanno espresso un giudizio negativo sulla proposta di legge n.22, perché la «proposta è paradossale visto che, proprio sulla base della legge regionale 22/2016 e dell’azione costante degli anni successivi, nell’aprile 2021 l’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta è stata inserito fra i progetti finanziati dal Pnrr con una dotazione finanziaria di 110 milioni di euro. Pensare ora di rimettere in discussione tale importante risultato è una azione dannosa per la comunità valdostana». 

Guichardaz e Minelli ricordano che la legge 22/2016 «è nata da una iniziativa popolare sottoscritta da oltre 7.000 elettori, è stata votata all’unanimità dal Consiglio regionale e ha come punto qualificante proprio l’elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta. La Pl approvata in Commissione modifica quella legge senza offrire alcuna reale prospettiva, visto che in Italia non esiste attualmente nessuna linea ferroviaria funzionante ad idrogeno. Si tratta di bloccare un investimento sicuro e definito nel tempo per tenere la Valle d’Aosta ancora per decenni in una situazione in cui si usano treni a trazione diesel che inquinano e costano di più. La Pl non ha neppure copertura finanziaria per lo studio che ci si propone di realizzare e i 60 giorni di tempo indicati nell’articolato non sono certo sufficienti realizzare tale studio. E’ in buona sostanza una presa in giro dei cittadini valdostani». 

Guichardaz e Minelli «esprimono netta contrarietà alla Pl e in tale direzione andranno i loro voti». 

Contrario AduVdA

«I treni all’idrogeno del consigliere Restano, che rischiano di costare alle tasche dei cittadini ancora di più dei treni bimodali di Marguerettaz (50 milioni), servono solo a far deragliare la Giunta Lavevaz e il progetto di urgente ammodernamento e elettrificazione della disastrata ferrovia valdostana», scrive Adu VdA in una nota, che aggiunge: «con la scusa dell’idrogeno, la vecchia classe politica valdostana – il peggiore autonomismo – vorrebbe sabotare questo tortuoso percorso appena avviato. Il tutto con la complicità della Lega, a cui interessa solo mettere in difficoltà l’attuale maggioranza, per occuparne al più presto le poltrone.
Lo stupefacente via libera della Commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale che impegna la Giunta a presentare uno studio di interventi per la mobilità a idrogeno è l’ennesimo schiaffo agli elettori e contribuenti valdostani, frutto di cinici e ignoranti giochi di potere. È l’ulteriore dimostrazione che la Regione Valle d’Aosta continua irresponsabilmente a inseguire costosi deliri di arrogante gigantismo
».

Elisa Tripodi: l’elettrificazione è la svolta green

«Questa è una politica che non guarda il bene dei valdostani, del territorio e delle risorse – commenta la deputato Elisa Tripodi -. Questa è una politica invidiosa e sofferente per i risultati che si è riusciti ad ottenere lavorando tra i vari livelli istituzionali». Poi rivendica «l’enorme risultato raggiunto, ovvero i ben 84 Milioni di euro previsti nel PNRR, e i 26 Milioni di euro previsti dal prossimo aggiornamento dell’accordo di programma RFi-MIT: soldi che permetteranno l’elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea». E conclude: «Rispetto al rovinoso investimento nei “treni bimodali”, l’elettrificazione avrà vantaggi sulla durata dell’investimento, sui costi di manutenzione e sull’inquinamento causato dall’utilizzo dei motori diesel nella tratta in questione. Sui treni ad #idrogeno sono in corso, in Italia e all’estero, diverse sperimentazioni: ad ora non è ancora una tecnologia consolidata e ha bisogno di alcuni anni di collaudo. Al contrario, l’elettrificazione della rete ferroviaria è la strada maestra per sfruttare tutte le tecnologie già rodate ed esistenti per arrivare all’obiettivo prefissato: zero emissioni e convogli più grandi, più veloci e con la possibilità di avere, finalmente, tratte a lunga percorrenza senza cambi. Questa è la vera svolta green per portare turisti da tutta Italia nella nostra Regione».

I sindacati lamentano la chiusura al dialogo

«Ci lascia perplessi – scrivono FILT CGIL-FIT CISL- SAVT TRASPORTI e ORSA in una nota – l’affermazione della IV commissione che ha approvato una proposta di legge, sottolineando la volontà di non fare audizioni nel merito. Uno sgarbo a tutti gli effetti, soprattutto se viene fatto da un organismo del Consiglio regionale quale è la Commissione. La ferrovia è un problema che sta a cuore a tutti noi ed era giusto e opportuno convocare anche le parti sociali. Oltre tutto sulla questione dell’ammodernamento della ferrovia era stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale  una legge di iniziativa popolare, che parlava proprio “delle disposizioni per un  moderno ed efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti».

Le organizzazioni sindacali auspicano di essere convocate e «di avere un confronto costruttivo sull’evoluzione dei progetti».

Pubblicato / aggiornato il 05/07/2021 alle 19:05
Categoria: Politica e Amministrazione