Le minoranze di Donnas e di Pont-Saint-Martin sul Centro Anziani
(©Comune di Donnas) -
Una sala del Centro Anziani di Donnas
Dopo quasi due anni di di chiusura causata dall’emergenza pandemica, è stato nuovamente aperto il Centro Anziani di Donnas.
Il Centro Anziani è un punto di ritrovo per numerosi anziani del paese che, ogni martedì, avevano l’abitudine di incontrarsi lì per chiacchierare, giocare a carte e lavorare ai ferri. «Tutto ciò può finalmente ripartire con l’aiuto delle volontari Annie, Silvia, Mauro, Elvira, Enrica e Francesca. Ripartiamo con la giusta calma e le giuste misure di prevenzione ma ripartiamo» ha commentato l’Amministrazione comunale.
Il centro, per il momento, sarà solo centro ricreativo, aperto il martedì dalle 14.30 alle 18, l’obiettivo è, però, quello di poterlo riaprire anche a pranzo.
La replica dei consiglieri di minoranza di Donnas e Pont-Saint-Martin
I consiglieri di minoranza di Donnas e di Pont-Saint-Martin hanno predisposto una mozione per chiedere ai due sindaci di intraprendere, nel più breve tempo possibile, tutte le azioni necessarie alla riapertura a tempo pieno del Centro.
I due gruppi di opposizione hanno sottolineato il ruolo di questa struttura nella vita dei cittadini della terza età: «ha sempre svolto un’azione sociale importante nei confronti di tantissime persone anziane e in condizioni di disagio sociale, sanitario ed economico, dando loro la possibilità di pranzare assieme, socializzare e partecipare ad attività ricreative e culturali. Oltre ad aggregare persone che altrimenti si ritrovavano in una situazione di solitudine, il centro ha rappresentato un sollievo per le famiglie che non potevano prendersi cura, durante il giorno, della propria persona cara.
Nel tempo il Centro è stato arricchito dall’inserimento lavorativo di persone diversamente abili che, potendo collaborare attivamente con il personale specializzato, hanno così potuto godere del diritto alla vita indipendente, così come quello dell’inclusione nella società.
La normativa nazionale e regionale ha dato la possibilità di riaprire anche i centri d’incontro anziani con le dovute regole e prescrizioni, e, infatti, martedì 6 luglio è stata riaperta la struttura, ma limitatamente al martedì pomeriggio e solamente per il gioco delle carte».
I consiglieri hanno anche posto la loro attenzione sulle procedure richieste per la riapertura: «abbiamo evidenziato che le procedure richieste per la riapertura nelle altre giornate non presentano sostanziali differenze rispetto a quelle individuate per la riapertura il martedì pomeriggio per il gioco delle carte e pertanto non sussistono sostanziali impedimenti per la messa in sicurezza dei locali e delle attività che in essi si dovrebbero svolgere.
L’Unité Mont-Rose offre un servizio sostitutivo di pasto a casa, ma non è la stessa cosa perché l’utente non può condividere il pranzo con altre persone. Vi siete mai chiesti cosa significhi per un anziano o per un malato di depressione o per un diversamente abile pranzare in solitudine? Ecco perché il centro per molti rappresentava una seconda famiglia. Negli anni è stato fatto un gran lavoro e non vorremmo che ora per risparmiare venga calato il sipario su un collaudato progetto di aggregazione.
Il perdurare della sostanziale chiusura della struttura sta provocando effetti molto negativi con aggravamento della sensazione di solitudine, di carenza dei servizi ed attività sociali che, invece, producono molti effetti benefici a tale popolazione.
Abbiamo quindi presentato questa proposta affinché tutte queste persone possano essere messe nella condizione di poter ricominciare a frequentare, in sicurezza, questi presidi di svago».
Pubblicato / aggiornato
il 26/07/2021 alle 12:23
Categoria:
Politica e Amministrazione