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La politica valdostana sulla proposta Macron

La politica valdostana sulla proposta Macron (©popsci.it) -

Nel corso di un’intervista televisiva, lunedì 12 luglio 2021, il presidente della Repubblica francese ha annunciato l’estensione del green pass per accedere a ristoranti, caffè e trasporti di lunga percorrenza come treni e aerei.

Un’idea che, a livello italiano, ha trovato sostenitori e detrattori.

In Valle d’Aosta, una dichiarazione sul tema è stata diffusa dal presidente della Regione autonoma Erik Lavevaz. Ma non spiega il suo pensiero: «Sulla proposta di stretta sul green pass annunciata in Francia e su cui ci si sta confrontando a livello centrale, contiamo che ci sia occasione di parlarne nei futuri incontri in programma tra i presidenti delle Regioni, anche se ancora il tema non è all’ordine del giorno.
Per noi la priorità rimane la revisione dei parametri per le zone di rischio, che con l’avanzamento della campagna vaccinale e il miglioramento del quadro non può basarsi solo sul dato dell’incidenza che è particolarmente penalizzante per le realtà più piccole. Occorre di certo tenere conto dell’occupazione del sistema sanitario. Lo diciamo da mesi e speriamo che il dossier sia preso finalmente in considerazione, ora che la questione coinvolge Regioni più popolose della nostra
».

Allineato con il suo segretario nazionale il coordinatore regionale di Fratelli d’italia, Alberto Zucchi: «Oltre a confermare che si tratterebbe di una forzatura anticostituzionale che Fratelli d’Italia respinge con forza in quanto per noi la libertà individuale è sacra e inviolabile (cit. Meloni ) io dico che, a un eventuale obbligo illiberale siffatto imposto dallo Stato, che comunque dovrebbe passare dal Parlamento, dovrebbe come minimo corrispondere una doverosa assunzione di responsabilità dello stesso Stato nei confronti dei cittadini che dovessero patire qualunque tipo di conseguenza».

Pubblicato / aggiornato il 14/07/2021 alle 14:27
Categoria: Politica e Amministrazione