RaVdA lavoro per l’anno scolastico 2021/22
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
La conferenza stampa dii illustrazione delle novità per l'anno scolastico 2021/22
Le novità dell’anno scolastico 2021/22 sono state illustrate, durante una conferenza stampa, martedì 20 luglio 2021.
L’auspicio espresso dall’assessore all’Istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta, Luciano Caveri, è che vi sia un elevato numero di vaccinati (a suo avviso la vaccinazione per gli insegnanti dovrebbe essere obbligatoria) e decisioni rispetto alla trasportabilità di studenti e insegnanti che consentano un corretto avvio delle lezioni.
È stata inviata una circolare alle scuole per rendere evidente la situazione vaccinale fra studenti, personale insegnante, amministrativo e ausiliario. Il personale docente è vaccinato all’80% ed è stato chiesto di sensibilizzare ulteriormente gli insegnanti. Non vi sono dati per il personale extra-docente né per gli alunni e sarà fatto un aggiornamento con l’Azienda Usl fra metà e fine agosto. Saranno mantenuti il distanziamento, l’utilizzo della mascherina e la disinfezione delle mani, precisando le differenze fra le varie classificazioni di colore (area gialla, arancione o rossa).
Clarissa Gregori ha illustrato le informazioni già comunicate, in mattinata, alle organizzazioni sindacali. Le dotazioni dell’organico di diritto sono state adeguate alla situazione effettiva degli alunni. ed è stato predisposto l’organico di fatto. È stato autorizzato un potenziamento per agevolare le istituzioni nell’attuazione di contenimento dell’epidemia. Ora si potrà procedere, per la scuola secondaria, alla costituzione delle cattedre (al massimo su due Comuni diversi). Per la scuola dell’infanzia sono previsti + 30 posti; per la primaria +16 posti; per la scuola secondaria di primo grado +4 classi; per la scuola secondaria di secondo grado +17 classi.
È stato potenziato il personale dei bidelli (170).
La sovrintendente agli Studi Marina Fey ha aggiunto che, rispetto alle scuole dell’infanzia, l’Amministrazione assegna le risorse alle Istituzioni scolastica ed è questa che fa le valutazioni per attivare i plessi. A Courmayeur sono stati confermati quattro iscritti e dunque la sezione non è stata attivata. A Valgrisenche vi è stata la risorsa in organico per l’accordo sulle scuole di montagna. A Quart-Chantignan vi è stata la risorsa di organico per deroga al Covid. A Pontey vi è la risorsa in deroga Covid. A Saint-Vincent capoluogo, i sei alunni iscritti saranno ricondotti nella struttura di Moron. A Emarèse, attivata la classe di montagna. A Perloz, non sarà attivata la classe. A Sarre-Chesallet, è stato deciso di non attivare il plesso per i bimbi di tre anni ma solo per quelli di quattro e cinque anni.
Il tema dell‘inclusione ha visto l’Amministrazione investire e creare tavoli di confronto anche con le famiglie. Gli alunni con disabilità sono aumentati: conseguentemente, gli insegnanti di sostegno sono passati da 276 a 293,5 (uno ogni due alunni). Aumentati anche gli operatori di sostegno che saranno 161, ai quali si sommeranno 21 risorse Covid.
Il primo giorno di scuola, il 13 settembre, sarà celebrato a Cogne e poi si andrà al Centro regionale istruzione adulti (con tutte le aule all’interno dell’Istituzione Manzetti). Organizzerà i corsi professionali serali (manutenzione e assistenza tecnica, servizi sociosanitari e servizi commerciali) oltre a quelli di alfabetizzazione ed ex 150 ore (corso di secondo livello).
Assegnata la realizzazione di otto aule nell’ex seminario e definito dove sorgerà la prima palestra necessaria per sanare la quantità insufficiente di strutture.
L’auspicio è che si ricorra il meno possibile alla didattica a distanza ma i collegamenti in fibra ottica sono in corso di realizzazione, per evitare che le diverse istituzioni scolastiche debbano agire in maniera difforme e non coordinata perché dotate digitalmente in maniera differente. Con il Fondo sociale europeo si sta lavorando per una fornitura di device e formazione, prevedendo una distribuzione (in comodato d’uso) a tutti gli alunni delle classi prime di scuola secondaria di primo e secondo grado. Questa sperimentazione massiccia permetterà di capire come una scuola meno legata ai libri possa rispondere alle esigenze formative dei nativi digitali.
In relazione alle prove Invalsi, i dati saranno pubblicati sul sito della scuola valdostana fra ottobre e novembre 2021. A livello nazionale, vi è stato un calo dei risultati in italiano e matematica rispetto al 2019. In Valle d’Aosta, si è registrato un calo ma contenuto e i risultati sono superiori ai mediani nazionali. Il numero con i valori più bassi sono in riduzione. In inglese, i risultati sono restati costanti (e la Valle d’Aosta è una fra le migliori regioni italiane).
Pubblicato / aggiornato
il 20/07/2021 alle 15:25
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Categoria:
Cultura