Non c’è accordo fra RaVdA e Governo fra fasce di rischio e green pass
(©RaVdA) -
Il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Erik Lavevaz
«I criteri, proposti dal Governo e riguardanti le percentuali di occupazione dei posti di terapia intensiva e dei posti di area medica, per il passaggio da una fascia di rischio all’altra, sono inapplicabili per i piccoli numeri della Valle d’Aosta, che rischia di ‘chiudere’ per soli 2 o 3 pazienti positivi ricoverati nel nostro unico ospedale regionale. Si tratta di un rischio tutt’altro che remoto, considerato che durante la stagione turistica la popolazione presente nella regione viene triplicata». È la posizione espressa, giovedì 22 luglio 2021, dal presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Erik Lavevaz nel corso dell’incontro con il Governo.
La sua richiesta, a favore delle piccole le regioni, è di introdurre «una franchigia di almeno 5 posti letto per la terapia intensiva, da applicare alle soglie individuate dal Governo».
Lavevaz, in accordo con gli altri presidenti di Regioni, ha giudicato inoltre «eccessivamente restrittivi i criteri di utilizzo del green pass ipotizzati dal Governo» e ha chiesto «almeno di sgravare gli esercenti dalla responsabilità del controllo dei clienti».
Pubblicato / aggiornato
il 22/07/2021 alle 19:35
Categoria:
Politica e Amministrazione