Inaugurato il bivacco in ricordo di Cosimo Zappelli
(©Comune di La Salle) -
Per ricordare la figura dell’alpinista Cosimo zappelli, La Salle gli ha dedicato un bivacco e una mostra.
La mostra
Sabato 14 agosto 2021, alla Maison Gerbollier di La Salle, è stata inaugurata la mostra Una ragione di vita, dedicata a Cosimo Zappelli, guida alpina, fotografo e scrittore.
L’allestimento vuole ricordare i numerosi aspetti della personalità di Zappelli.
Sono esposti alcuni scatti scelti nell’archivio dell’alpinista: immagini di un passato vicino ma molto diverso da oggi, atmosfere uniche. Gli scatti sono stati riprodotti lasciando a vista il bordo nero della pellicola che rende concreti i momenti in cui sono stati realizzati, in condizioni estreme e con apparecchiature voluminose e pesanti.
Inoltre sono in esposizione anche libri, articoli di giornale e oggetti dell’alpinista.
Il bivacco
Legata alla mostra c’è anche l’inaugurazione del bivacco Cosimo Zappelli, a 2270 m nel vallone del torrente Lenteney, accessibile dal sentiero 5 e dal percorso dell’Alta Via numero 2.
Il bivacco è stato inaugurato sabato 4 settembre 2021 alla presenta di alcune autorità.
Un ciclo di conferenze
Un ciclo di tre conferenze tenute dallo storico e giornalista Roberto Mantovani, alla Maison Gerbollier, ripercorre le vicende alpinistiche di Cosimo Zappelli e l’evoluzione dell’alpinista che da soggetto di racconti per la stampa diventa egli stesso il narratore della montagna.
Il primo incontro di giovedì 30 dicembre 2021, alle ore 21, si focalizzerà sull’alpinismo degli anni 60 nelle Alpi Occidentali: la centralità del massiccio del Monte Bianco.
Il secondo appuntamento di sabato 8 gennaio 2022, alle ore 21,, affronterà la figura di Cosimo Zappelli, dalle Apuane al Monte Bianco e non solo.
L’evento conclusivo di sabato 26 febbraio 2022, alle ore 21, sarà dedicato alla narrazione dell’alpinismo: quando i protagonisti diventano giornalisti e scrittori.
Cosimo Zappelli
Nacque a Viareggio il 23 febbraio 1934. Appassionato di montagna decise di trasferirsi a Courmayeur per essere più vicino a quelle montagne che scalò con entusiasmo, in compagnia di alpinisti come Bonatti e Bertone.
Divenuto guida alpina di Courmayeur e maestro di sci con i suoi clienti esplorò vette di tutto il mondo, dalla Cina, all’Himalaya e dall’Africa alle Ande.
Fu chiamato a far parte del Groupe Haute Montagne G.H.M., il club francese che riunisce grandi alpinisti che compiono con regolarità salite difficili in alta montagna e fu fondatore, con Franco Garda, del Soccorso Alpino Valdostano (Sav).
Per Zappelli la divulgazione letteraria era fondamentale per la crescita delle nuove generazioni. Diversi suoi scritti, infatti, erano dedicati proprio ai giovani.
Dal 1978 entrò a far parte del Gruppo italiano Scrittori di Montagna G.I.S.M.
Cosimo Zappelli morì a 56 anni, l’8 settembre 1990, a causa di un incidente al Pic Gamba nell’Aiguille Noire de Peutérey.
Informazioni utili
La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16.
Nei mesi di agosto e dicembre sarà visitabile anche il sabato e la domenica dalle 17 alle 19.

Pubblicato / aggiornato
il 10/12/2021 alle 10:53
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Categoria:
Cultura





