Savt: perché il Comune di Aosta esternalizza i bidelli?
(©Google Maps) -
La sede del Savt ad Aosta
Il Comune di Aosta, con deliberazione della Giunta del 31 maggio 2021, nell’ambito della programmazione triennale 2021/2023 del fabbisogno delle risorse umane, aveva deliberato di non procedere alla sostituzione del personale ausiliario ma di esternalizzare i servizi generali delle istituzioni scolastiche.
Il segretario della Funzione pubblica Savt, Mauro Crétier, in una nota diffusa venerdì 20 agosto, afferma che tale misura è stata assunta senza che le parti sociali siano state coinvolte e prosegue: «si prospettano anni di presenza promiscua di personale del Comune e di personale esterno e l’esperienza ci ha insegnato, nel tempo, che questa condizione va assolutamente evitata, considerate le difficoltà organizzative che si generano».
E il sindacato si chiede anche «che fine faranno gli attuali bidelli, visto quanto politicamente deciso, e se gli stessi verranno abbandonati alla gestione di soggetti esterni come a tutt’oggi accade alle operatrici socio sanitarie del Comune». E conclude: «Ora il Comune ci dovrà spiegare quali sono stati i criteri che hanno portato ad una tale decisione, dubitando che la difficoltà di reperire personale possa essere uno di quelli, considerato che all’ultima chiamata pubblica fatta dalla Regione per l’assunzione di 177 bidelli hanno partecipato ben 824 persone».
Pubblicato / aggiornato
il 20/08/2021 alle 17:35
Categoria:
Economia e Lavoro