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Mont Avic: concluso il progetto di convivenza con il lupo

Mont Avic: concluso il progetto di convivenza con il lupo (©Mont Avic) - Due volontari del progetto Pasturs nel Parco del Mont Avic

Dopo sette settimane di alpeggio, lunedì 23 agosto 2021 sono scendono a valle gli ultimi volontari che hanno preso parte alla sperimentazione del Progetto Pasturs nell’area del Parco Naturale Mont Avic.

Nella convinzione che un’efficace convivenza fra i grandi predatori e le attività zootecniche sulle zone alpine sia realmente possibile, 16 volontari (dai 18 anni di Lorenzo, ai 45 anni di Elena) appositamente formati hanno dedicato parte del loro tempo ad aiutare gli allevatori coinvolti nell’implementazione delle misure di prevenzione dei danni: recinzioni elettrificate, batterie, cani da protezione (spesso ottenuti grazie al finanziamento regionale) e sorveglianza attiva sono stati gli elementi vincenti di questa stagione.

Grazie alle fototrappole installate dal Parco, è stato possibile avere evidenza del passaggio notturno di alcuni esemplari di lupo nei pressi dell’alpeggio di Pra Oursie, oltre a un avvistamento diretto presso La Cerise nelle prime ore serali: il tempo incerto e nebbioso delle prime settimane di sperimentazione ha richiesto particolare attenzione, soprattutto in termini di sorveglianza e contestuale annotazione del comportamento del bestiame, in modo da comprendere al meglio le dinamiche comportamentali degli animali e prevenire eventuali predazioni.

«La sera che è comparso il lupo ero con una volontaria” spiega Jean Marie, allevatore a La Cerise, “c’era la finale degli europei, giocava l’Italia e non c’era nessuno in giro, le nuvole erano basse, faceva freddo e avevamo appena ricoverato gli animali. È stato un attimo, è arrivato abbastanza vicino, ma non aveva un atteggiamento aggressivo. I cani lo hanno messo in fuga subito. È stata un’esperienza emozionante. Da lì abbiamo intensificato la sorveglianza diretta; grazie al contributo dei volontari è stato più facile, noi altrimenti non avremmo tantissimo tempo per farlo».

Grazie anche alla collaborazione con la Stazione forestale di Verrès è stato possibile individuare soluzioni idonee e tempestive in materia di prevenzione danni.

I volontari sono estati ospitati dalle famiglie degli allevatori. Si troveranno un’ultima volta per la désarpa, nella seconda metà di settembre, per festeggiare insieme l’esperienza vissuta insieme.

Pubblicato / aggiornato il 23/08/2021 alle 13:34
Categoria: Cultura