Cancelleria sospesa 2021
(©Csv) -
Alcuni fra gli oggetti scolastici raccolti con la campagna Cancelleria sospesa
Dopo i risultati positivi delle due campagne proposte nel 2020 per la cancelleria e il giocattolo, si è svolta l’edizione 2021 di Cancelleria sospesa.
Mutuando l’usanza del caffè sospeso, nelle librerie, cartolibrerie e tabaccherie aderenti, sarà possibile acquistare libri, penne, astucci e materiale vario, da destinare alle famiglie valdostane in difficoltà economica con figli in età scolare. Il materiale acquistato potrà essere lasciato nei contenitori presenti negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa. La distribuzione sarà, poi, affidata alle associazioni di volontariato che già si occupano del disagio economico di nuclei familiari in Valle d’Aosta.
«L’emergenza sanitaria ed economica è ancora in corso e le famiglie che avranno difficoltà nell’acquistare i materiali scolastici sono ancora numerose. Con questa iniziativa andiamo incontro alle numerose situazioni di povertà che ancora sono presenti sul territorio valdostano» ha aggiunto Claudio Latino, presidente del Csv VdA.
Ronny Borbey, membro del cda del Celva, ha aggiunto: «si tratta di un’iniziativa alla quale i Comuni hanno aderito perché è un’azione d’équipe e soprattutto molto concreta, con un ricaduta su ciascun territorio. Come Comuni valdostani vogliamo quindi portare avanti e radicare sempre più un messaggio di solidarietà e di aiuto verso il prossimo».
Adriano Valieri, direttore Confcommercio VdA ha concluso: «da un punto di vista commerciale, è un progetto di grande rilevanza: diamo una mano concreta e immediata ai negozi di vicinato che, a causa del Covid e del repentino cambio di abitudini dei cittadini, hanno ancora di più accusato dei problemi».
I risultati
Il materiale è stato raccolto e distribuito a bambini e ragazzi delle famiglie in difficoltà: ad aderire alla campagna sono stati 23 esercizi commerciali, all’interno dei quali sono stati acquistati e donati 2.449 oggetti scolastici, da zaini a quaderni, da astucci a diari, acquerelli e molto altro. Sono stati coinvolti 18 enti del Terzo Settore, che si sono occupati di intercettare i bisogni delle famiglie sul territorio, per un totale di 273 bambini e ragazzi, che hanno potuto affrontare l’inizio dell’anno scolastico con del nuovo materiale.
A contribuire alla campagna, con contributi in denaro e con l’acquisto di materiale aggiuntivo, sono stati anche il Celva, il Comune di Doues, il Comune di Courmayeur e il Gruppo Alba.
«Grazie agli ulteriori contributi donatici, sono disponibili risorse aggiuntive che, di concerto con la Sovrintendenza agli Studi della Regione autonoma Valle d’Aosta, saranno utilizzate per aiutare le scuole valdostane che ne abbiano necessità o che siano a conoscenza di ulteriori situazioni di fragilità dei loro alunni» – ha commentato il presidente del CSV Claudio Latino.
Pubblicato / aggiornato
il 27/10/2021 alle 08:10
Categoria:
Cultura