Vai al contenuto

Savt Santé: urge il nuovo Piano socio-sanitario e contratto di lavoro regionale

Savt Santé: urge il nuovo Piano socio-sanitario e contratto di lavoro regionale (©Google Maps) - La sede del Savt ad Aosta

Il Savt esprime la propria posizione sullo stato di salute della sanità valdostana e sul trattamento del personale che vi opera.

Il riferimento è principalmente allo scambio di opinioni fra il presidente dell’Ordine dei medici e l’assessore alla Sanità.

Savt Santé riteniamo che le soluzioni debbano essere trovate nei fatti. In primis approvando, entro l’autunno, il nuovo Piano socio-sanitario: «Il documento non deve essere, però, un mero elenco di buoni propositi da realizzare, deve dettare con chiarezza e puntualità le linee guida per il futuro della sanità valdostana. Oltre a prevedere il nuovo modello con il quale s‘intende gestire il sistema socio-sanitario in Valle d’Aosta nei prossimi anni, concentrando l’attenzione sui servizi territoriali, si deve anche andare ad individuare un chiaro cronoprogramma in base al quale dovranno essere realizzate le iniziative volte a migliorare il sistema sanitario valdostano».

In merito all’aspetto dell’attrattività della nostra Regione e al fatto che in altre realtà si possa guadagnare di più e che il sistema permetta una migliore realizzazione dal punto di vista professionale, Savt Santé ritiene «che sia arrivato il momento di arrivare ad applicare in pieno le nostre competenze statutarie», ovvero «aprire un confronto sereno e privo di preconcetti in merito alla possibilità di andare a stipulare un contratto di lavoro a livello regionale».

Per quanto riguarda la prova di accertamento della conoscenza della lingua francese, il Savt ricorda che «notre Autonomie est fondée sur le particularisme culturel et linguistique. C’est une chose d’essayer de trouver tous les correctifs possibles pour que l’épreuve de bilinguisme ne soit pas un obstacle, mais une richesse, pour le recrutement du personnel médical et sanitaire, une autre est de penser à l’éliminer complètement, à moins que pour ceux-ci cette proposition ne veuille cacher une volonté d’aboutir, sournoisement, à l’élimination, de la Région autonome et de ses compétences, fondées essentiellement sur la spécificité culturelle de la Vallée d’Aoste».

Pubblicato / aggiornato il 26/08/2021 alle 18:43
Visualizzato volte

Categoria: Economia e Lavoro