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Gli Alpini valdostani festeggiano il Patrono San Maurizio e le Madrine

Gli Alpini valdostani festeggiano il Patrono San Maurizio e le Madrine (©Carlo Gobbo) - Gli Alpini valdostani festeggiano il Patrono San Maurizio e le Madrine, il 22 settembre 2021

Il 6 settembre 2020 la Sezione valdostana degli Alpini in congedo aveva celebrato il 98° Anniversario della sua fondazione.
Fu quello l’inizio di una attività associativa importante che vede attulamente l’Ana VdA fra le protagoniste del volontariato e della solidarietà in Valle d’Aosta, come ha recentemente ribadito il presidente Carlo Bionaz: «un impegno costante e continuo che la pandemia e l’emergenza sociale e sanitaria ha reso ancor più necessario. Abbiamo chiesto di ospitare, nel 2023, l’Adunata intersezionale del Raggruppamento che comprende il Piemonte, la Liguria e la Savoia . Sarebbe una splendida occasione per festeggiare i 100 anni di vita della nostra Sezione».

La Sezione valdostana degli Alpini in congedo ha celebrato il 22 settembre 2021 il Patrono degli Alpini, San Maurizio .

L’appuntamento si è svolto in piazza Chanoux, ad Aosta, alle 18.30. Tutti i 71  Gruppi erano presenti con i rispetti Capi Gruppo, gli Alfieri e le Madrine .

La Cerimonia è iniziata con il saluto alla bandiera , dopo tre squilli di tromba la Fanfara nazionale ha suonato l’Inno degli Italiani. Quindi saranno resi gli Onori ai Caduti e , dopo i tre squilli di tromba , la Fanfara ha suonato la Canzone del Piave, durante la quale è stato posto un mazzo di fiori ai piedi del Monumento.
A quel punto, è stato suonato il silenzio e sono stati letti i nomi di tutti gli Alpini deceduti da settembre 2020.

La seconda parte della Cerimonia è stata dedicata alle Madrine.
Recentemente il Consiglio sezionale aveva deciso che queste figure diventassero di diritto amiche degli Alpini, una figura istituzionale per la quale è prevista la possibilità di vestire un copricapo special (la norvegese).
Sarà presente la Madrina della Sezione valdostana, Laura Quaizier,  vedova Todeschi.
Ogni Madrina è stata chiamata sul palco e le è stato consegnato il cappello e la coccarda tricolore. In questo modo è riconosciuta l’importanza di queste figure che assicurarono assistenza morale e patriottica a tanti soldati al fronte.
«Quelle erano le Madrine di Guerra, giovani ragazze, madri , spose che ebbero il compito di tenere alto il morale delle truppe. Erano esercizi di dovere patriottico che molte volte diventarono un legame di seria amicizia , fino ad approdare al matrimonio. Le Madrine di oggi sono ragazze giovani , madri , spose che hanno respirato in famiglia l’alpinità di padri, mariti e fratelli e che dedicano parte del loro tempo per coordinare l’attività del Gruppo di appartenenza , partecipando ad ogni attività» ha aggiunto l’Ana VdA.

Elena Ronc del Gruppo di Allein è stata la prima a essere chiamata, mentre l’ultima è stata Giulia Gerbore della Fanfara. «È stato bellissimo vederle avanzare, alcune incerte altre più sicure, disinvolte, felici. Ed è stato un momento in cui gli Alpini hanno dimostrato il loro rispetto, uomini che non sono sopra o sotto alle donne , ma al loro fianco, in segno di protezione e di gratitudine» hanno commentato gli Alpini.

La Madrina di La Thuile, Teresa Sartori si è presentata  vestendo la maglia ufficiale degli alpini valdostani, la Madrina di Courmayeur, Remigia Schnetter custodisce la storia degli Alpini in una ricchezza di documenti, Vittoria Polmonari, del Gruppo Beauregard si è inchinata davanti al Vessillo ed alla Bandiera. Gabriella Ferrarese, del Gruppo Aosta si è presentata sorridente, seppur  con una vistosa ingessatura al braccio sinistro

Una cerimonia accompagnata dalle note della Fanfara, diretta dal maestro Giancarlo Telloli che ha scandito tutti i momenti istituzionali, sulla piazza davanti al Monumento del Soldato Valdostano, accanto alla Bandiera Tricolore, retta dall’alpino Franco Giandolini  e al Vessillo della Sezione Valdostana, affidato all’alpino Alfonso Sagaria.

Pubblicato / aggiornato il 23/09/2021 alle 16:59
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Categoria: Tempo libero