Uvp: Fare Regione autonoma
Union valdôtaine progressiste, nel pomeriggio di giovedì 19 aprile, ha presentato il proprio programma elettorale.
Elisa Bonin, presidente di Uvp e candidata, ha affermato che i cittadini chiedono il ritorno di una politica di servizio, pulita e fatta da gente per bene.
Il programma è articolato il dieci capitoli, che declinano il significato dello slogan “Fare Regione autonoma”.
Più sviluppo e più lavoro per garantire il diritto a un lavoro degno, realizzante e con un salario equo, associato al dovere di contribuire al bene comune.
La persona al centro delle politiche sociali per prospettare orizzonti originali in materia di welfare, creando nuovi spazi di sovranità sociale e piani di promozione della qualità della vita che rendano attrattiva la vita in montagna e nelle vallate, anche per mezzo di politiche giovanili. Uvp vuole chiamare la comunità (società civile organizzata, istituzioni pubbliche, mondo associativo e cooperativo) a partecipare attivamente alla costruzione della propria identità.
Per una buona sanità per assicurare a tutti i cittadini un benessere diffuso e la massima possibile tutela della salute. Politiche per l’istruzione e la formazione per costruire un modello educativo di eccellenza e un sistema universitario d’avanguardia.
Politiche culturali per promuovere una cultura della cittadinanza libera è attiva, capace di vegliare sugli interessi generali e il bene comune nonché di combattere il privilegio e la discriminazione.
Politiche ambientali, agricole e territoriali per semplificare gli adempimenti burocratici, avere cura del territorio, rivisitare le norme urbanistiche, valorizzare la risorsa acqua e puntare a un sistema di raccolta dei rifiuti finalizzata al risparmio e all’ecosostenibilità.
Politiche turistiche e mobilità per garantire una mobilità integrata con la vignette, la riattivazione dell’aeroporto, l’ammodernamento della ferrovia, il potenziamento dei collegamenti intervallivi.
Politiche sicurezza e immigrazione per governare il fenomeno migratorio senza perdere di vista l’aspetto umanitario.
Politiche per lo sviluppo della città di Aosta per permetterle di essere polo culturale, turistico e lavorativo.
Oltre confine per rilanciare il dialogo con Carema e il Piemonte, il Vallese e garantire una rappresentanza valdostana a Bruxelles.
Infine “sei grandi progetti per sognare“: Tgv Parigi-Aosta, tunnel Champorcher-Cogne, collegare Saint-Vincent al comprensorio Monterosa Sky, punti di aggregazione permanente per gli anziani, la creazione di uno spazio fieristico, l’istituzione del Lycée des Sports.
Pubblicato / aggiornato
il 19/04/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
