Guichardaz non candidata: Pd valdostano ambiguo e intempestivo
Le ragioni del suo rifiuti sono affidate a un post pubblicato su Facebook: “Non sarò in lista con il PD perché mi è stata chiesta la disponibilità dalla segretaria domenica 15 alle 15.35: a poche ore dalla scadenza per la consegna della lista stessa e non mi sembrava serio nemmeno prendere in considerazione la richiesta“.
Al di là di questa intempestività,Guichaardaz elenca anche altre ragioni: “Non sono stata minimamente coinvolta nella stesura del programma; da alcuni dirigenti del partito è stato messo in dubbio il mio impegno nell’ANPI, alludendo che fosse solo finalizzato alla mia campagna elettorale“.
Guichardaz taccia di ambiguità l’attuale linea politica del Pd: “Essendo il PD alleato con l’UV in Regione, ad Aosta, e in alcuni importanti Comuni, e non avendo mai messo in discussione questa alleanza, l’uscita intempestiva e immotivata del PD dal tavolo di una possibile coalizione per le elezioni regionali non l’ho assolutamente capita“.
Infine una critica all’organizzazione interna: “Non ritengo serio e responsabile che, a 4 mesi all’elezione della Segretaria, non ci sia ancora una segreteria politica e organizzativa, indispensabile per gestire una campagna elettorale“.
Dunque Guichardaz afferma che la sua scelta non dipende dall’adesione a una mozione congressuale diversa da quelle attualmente al governo del PD: “anche perché le persone che seguono la mia attività sanno benissimo che non siamo proprio sempre tutti allineati all’interno di una mozione plurale e soprattutto ogni rappresentante della mozione è sempre stato libero di fare cosa voleva. Ne è una conferma la composizione della lista, in cui sono presenti anche rappresentanti della mozione a titolo personale“. E il riferimento è, per esempio, a Luca Tonino, che si era candidato alla segreteria “in ticket” con Raimondo Donzel.
Pubblicato / aggiornato
il 18/04/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
