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Aosta: un project financing per il Centro di polivalente di via Brocherel

Aosta: un project financing per il Centro di polivalente di via Brocherel (©bobine.tv) - L'assessore Clotilde Forcellati durante la riunione della terza Commissione Servizi alla persona del Comune di Aosta

Mercoledì 22 settembre 2021 si è riunita la terza Commissione consiliare di Aosta, competente in materia di Politiche sociali.

Insieme alla seconda Commissione consiliare, è stato dato parere positivo a un nuovo accordo di programma tra la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Aosta e l’Azienda Usl della Valle d’Aosta, per il completamento della edificazione e la gestione del centro polivalente sociosanitario e del poliambulatorio/centro diagnostico, Centro di via Brocherel.
Il sindaco Gianni Nuti ha illustrato la questione: «entro alcuni anni contiamo il completamento di questa struttura socio-assistenziale. Al momento l’edificio è in sicurezza, con l’impianto di videosorveglianza, ma è da completare alla luce delle nuove normative. Ciò comporta una spesa importante che si aggira intorno ai 10milioni di euro. Pensiamo quindi a un project financing a iniziativa pubblica così da permettere di eseguire le opere in tempi brevi e di promuovere una sana collaborazione fra pubblico e privato. Nel progetto iniziale era prevista la presenza di un asilo nido, poi negli anni di una scuola materna. “Oggi non ci sono più queste esigenze e l’intenzione è differente».
L’assessore alle Politiche sociali Clotilde Forcellati ha preso la parola: «questa struttura, oltre a un corpo a nord che avrà un canone di affitto riservato all’Usl, sarà una struttura dedicata interamente agli anziani, con situazioni di media e alta intensità. Si tratterà di una struttura convenzionata per dare una maggiore appetibilità agli operatori socio-economici che vorranno terminare e gestire l’opera. Prevediamo una capienza di 70 posti complessivi, 40 posti in convenzione per il Comune di Aosta e 30 posti per la Regione».

I lavori si sono conclusi con l’adesione da parte del Comune di Aosta alla Sai (Sistema Accoglienza Integrazione).
L’assessore Forcellati ha spiegato: «stiamo pensando alla situazione afghana. Ormai per noi è normale poter essere liberi, liberi di vestirci come vogliamo, di poter esprimere i nostri talenti e le nostre passioni. Per la popolazione afghana non è così adesso e in particolare per le donne. Ci siamo posti la domanda dunque di che cosa potessimo fare come città di Aosta. Con questa rete è prevista l’accoglienza di famiglie oppure di minori non accompagnati. Questa rete di solidarietà prevede poi l’inserimento dei profughi nella realtà territoriale valdostana».

Pubblicato / aggiornato il 22/09/2021 alle 11:29
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Categoria: Politica e Amministrazione