Arpa Vda nel team di ricerca internazionale sugli ecosistemi
(©Marta Galvagno) -
Torgnon: sito di monitoraggio dell'assorbimento di CO2 da parte degli ecosistemi appartenente alle reti di ricerca Europee ICOS e eLTER
Gli ecosistemi terrestri svolgono diverse funzioni importanti per le dinamiche naturali e forniscono servizi vitali per il benessere e lo sviluppo economico e sociale, come la fotosintesi, la produzione di biomassa e di cibo e la regolazione del ciclo dell’acqua e del clima. I cambiamenti climatici e ambientali e l’impatto dell’azione dell’uomo minacciano queste funzioni ecosistemiche. Per capire come gli ecosistemi terrestri stanno rispondendo e risponderanno in futuro a queste minacce è fondamentale individuare quali siano le funzioni principali che regolano il loro complesso comportamento in modo da studiarne e monitorarne lo stato di salute, l’efficienza e poterne prevedere l’evoluzione nel tempo.
Un gruppo di ricercatori internazionali provenienti, fra gli altri, dall’Arpa Valle d’Aosta ha cercato di rispondere a questa domanda, utilizzando dati ecologici e ambientali ricavati da reti globali di stazioni di misura, combinate con osservazioni satellitari, modelli matematici, metodi statistici e di inferenza causale.
I ricercatori hanno analizzato lo scambio di anidride carbonica, vapore acqueo ed energia in 203 siti di monitoraggio distribuiti globalmente (di cui 16 in Italia) e che coprono una grande varietà di zone climatiche e tipi di vegetazione.
Per ogni sito sono state misurate ed elaborate proprietà ecologiche dell’ecosistema, variabili climatiche e del ciclo dell’acqua, così come caratteristiche della vegetazione e dati di biomassa derivati da satellite.
L’analisi dei dati ed i modelli utilizzati hanno determinato che le tre funzioni chiave identificate sono a loro volta legate a una serie di caratteristiche: la struttura (altezza e biomassa), lo stato nutrizionale (azoto fogliare) e il vigore della vegetazione, che sono proprietà che possono essere influenzate dai disturbi e regolate da una corretta gestione delle foreste.
Allo stesso tempo, l’efficienza nell’uso dell’acqua e del carbonio dipende in modo critico anche dal clima e soprattutto dalla lunghezza e frequenza dei periodi di siccità. Questo mette ancora una volta in evidenza la rilevanza del cambiamento climatico in atto per il funzionamento degli ecosistemi negli anni a venire e la necessità di considerare il loro adattamento.
Il team italiano è composto, per la Valle d’Aosta, da Edoardo Cremonese, Gianluca Filippa e Marta Galvagno dell’Arpa Valle d’Aosta.
Lo studio è pubblicato sulla rivista Nature.
Pubblicato / aggiornato
il 22/09/2021 alle 17:46
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Categoria:
Cultura