Un presidio per la Pace ad Aosta
Invocando l’articolo 11 della Costituzione italiana (“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali“), il Coordinamento per la Democrazia costituzionale ha commentato gli ultimi avvenimenti legati alla crisi siriana: “L’attacco missilistico compiuto congiuntamente da Stati Uniti, Francia e Inghilterra nelle prime ore del 14 aprile costituisce un grave vulnus alla legalità internazionale, poiché è avvenuto in aperta contraddizione con il divieto dell’uso della forza nelle relazioni internazionali stabilito dall’art. 2, comma 4, della Carta delle Nazioni Unite. L’uso della forza, non autorizzato dal Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite, ai sensi del Cap. VII della Carta, costituisce un atto di aggressione che non può essere legittimato dalle giustificazioni fornite all’opinione pubblica dai Paesi attaccanti“.
I rappresentati dei partiti e associazioni promotori del presidio affermano di voler far sentire, anche ad Aosta, “una voce che richiami al rispetto e alla promozione dei principi costituzionale che, anche ultimamente, abbiamo saputo difendere“.
Pubblicato / aggiornato
il 17/04/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
