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Consorzio Orto VdA: 12 aziende unite per valorizzare i prodotti VdA

Consorzio Orto VdA: 12 aziende unite per valorizzare i prodotti VdA (©+PiùPress) - Il gruppo di produttori del Consorzio Orto VdA

Il 16 febbraio 2021 è stato costituito il Consorzio Orto VdA, un insieme di 12 aziende valdostane riunite sotto un unico marchio con l’obiettivo di valorizzare e tutelare i prodotti ortofrutticoli e officinali della Valle d’Aosta.

Il Consorzio basa la sua filosofia su 4 punti chiave:

  • Territorio: la terra valdostana è un patrimonio che va difeso, coltivato e promosso. I prodotti del Consorzio sono tutti valdostani e a Km 0.
  • Stagionalità: l’agricoltura è legata alle produzioni stagionali, per garantire la massima qualità dei prodotti. Fra i metodi di coltivazioni adottati, è adottata la rotazione colturale, così da mantenere la fertilità dei suoli.
  • Tradizione: per contrastare l’abbandono della lavoro e della vita montana occorre mettere in atto colture rispettose dell’ambiente di montagna.
  • Gioventù: i 13 soci sono giovani campagnards.

Alessandro Neyroz, presidente del Consorzio, «ritengo che questo Consorzio sia un segno della volontà dei giovani agricoltori di andare avanti, riscoprire la coltivazione. Quest’anno abbiamo iniziato a mettere sul mercato la filiera fragole e siamo riusciti a farlo perché ci siamo uniti, altrimenti per un singoli orticoltore è più complesso».

Neyroz ha poi evidenziato come «l’assistenza tecnica in Valle sia assente. eppure si tratta di un supporto indispensabile per gestire l colture, soprattutto per praticare un’agricoltura ecosostenibile. Ecco che, in collaborazione con un tecnico, proponiamo questo supporto tecnico ai nostri soci».

Consorzio Orto VdA
La conferenza stampa di presentazione del Consorzio Orto VdA, il 24 settembre 2021

L’assessore all’Agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta, Davide Sapinet, ha commentato: «c’è un mondo agricolo che sta andando avanti e i giovani valdostani stanno riscoprendo questa realtà».

Francesca Madormo, ricercatrice dell’Unità di ricerca di Agronomia dell’Institut Agricole régional, ha illustrato lo studio effettuato sui prodotti orticoli valdostani.
«Siamo convinti che gli ortaggi coltivati in Valle d’Aosta siano di qualità superiore rispetto a quelli della grande distribuzione. Abbiamo dunque effettuato alcune analisi chimiche sui prodotti della Valle e li abbiamo confrontati con gli stessi ortaggi, ma prodotti a livello industriale. I test li abbiamo svolti a 3, 7 e 10 giorni dall’acquisto, simulando le modalità di conservazione casalinga. I prodotti sottoposti ad analisi erano crudi, per non alterare le proprietà nutritive.
Nel 2021, abbiamo analizzato le fragole, i pomodori Cuore di bue e le carote.
Per il pomodoro, i campioni prelevati nel giorno della raccolta hanno dimostrato che i contenuti in zuccheri erano superiori nei pomodori valdostani rispetto a quelli coltivati fuori Valle. Per le carote, i campioni prelevati nel giorno della raccolta, 3, 7 e 10 giorni dopo l’acquisto hanno dimostrato che, per l’acido ascorbico (vitamina C), le carote valdostane ne contengono in unità superiori rispetto a quelle non valdostane.
Per le fragole, i campioni prelevati nel giorno della raccolta, 3, 7 e 10 giorni dopo l’acquisto hanno dimostrato che, per il contenuto zuccherino, i frutti coltivati in VdA è superiore rispetto a quelli di fuori Valle. I primi risultati sono incoraggianti, ma per consolidare la ricerca serviranno almeno tre ann
i».

Pubblicato / aggiornato il 24/09/2021 alle 12:30
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Categoria: Economia e Lavoro