Tumori: in VdA una lieve diminuzione del tasso di mortalità
In Valle d’Aosta, sono stati presentati i dati raccolti dal Registro tumori.
I Registri tumori sono strutture impegnate nella raccolta di informazioni sui malati di cancro residenti in un determinato territorio.
Come evidenziato dal direttore sanitario Pier Eugenio Nebiolo, il Registro tumori è necessario per sorvegliare l’andamento della patologia oncologica, avendo cura di studiare sia l’attività del dipartimento di prevenzione, sia l’aspetto clinico. “È fondamentale la collaborazione tra chi si occupa di prevenzione e chi si occupa della diagnosi e cura. In questo connubio è importante anche l’attività esercitata dalle numerose associazioni del settore“.
Salvatore Bongiorno (dirigente medico dell’Ausl) ha presentato i dati relativi al periodo 2007/2012. In Italia, ogni giorno hanno luogo circa mille diagnosi di tumore e circa 3 milioni di italiani vivono con una precedente diagnosi di tumore. Ciò detto, Bongiorni ha precisato: “Il Registro tumori serve a produrre indicatori della patologia (incidenza della mortalità, sopravvivenza e prevalenza) e per valutare l’impatto dello screening“.
In Valle d’Aosta, in linea con il trend mondiale, la possibilità di avere un tumore aumenta con l’aumentare dell’età, tuttavia, negli uomini l’aumento è molto importante, mentre nelle donne è più graduale. Valutando un dato assoluto, cioè calcolato su una popolazione di 100 mila abitanti, in Valle vi è una media di 450 uomini e 343 donne all’anno cui viene diagnosticato un tumore. Per quanto riguarda gli uomini, i tumori più diffusi sono, nell’ordine: tumore alla prostata, ai polmoni e al colon/retto. Il sesso femminile, invece, ha come tumore più diffuso quello alla mammella, seguito da quello al colon/retto e all’utero. La mortalità degli uomini è più bassa rispetto al Nord Ovest (140 casi per 100 mila abitanti contro 156), mentre quella delle donne è nella media (82 casi per 100 mila abitanti). Ciò detto, Bongiorno ha precisato che il tasso di mortalità è diverso per ogni forma di tumore, per esempio, il tumore alla prostata ha un basso tasso di mortalità, mentre quello ai polmoni ne presenta uno elevato. La sopravvivenza dei pazienti affetti da tumori in Italia è più elevata rispetto alla media europea.
In aggiunta, Salvatore Bongiorno ha evidenziato come in nessun comune valdostano sia stato rilevato un cluster significativo.
Maurizio Castelli (direttore della Struttura Complessa e del Dipartimento di Prevenzione), dopo aver ribadito la finalità del Registro tumori ha precisato: “I dati raccolti servono per definire la programmazione sanitaria. Per questo motivo, è improtante la collaborazione tra i vari attori del tessuto sociale: medici, cittadini (associazioni) e politca“.
Al momento, in Italia quasi 37 milioni di cittadini, pari al 62% della popolazione, vivono in aree coperte dall’attività dei Registri tumori accreditati dall’Associazione italiana Registro tumori.
Pubblicato / aggiornato
il 14/04/2018 alle 12:00
Categoria:
Salute
