Vai al contenuto

Piccole manovre pre-elettorali 11

Piccole manovre pre-elettorali 11
 

Siamo agli sgoccioli: domenica 15 aprile saranno presesentate le liste per le elezioni regionali del 20 maggio e, dopo i controlli sulle firme, sapremo quante liste saranno ammesse.

Potrebbero essere dodici.
Quelle che hanno già iniziato a raccogliere le firme (Casapound, Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Potere al Popolo) hanno già reso noti i loro candidati. Fra l’altro, Potere al Popolo segnala che Giuseppe Ceravolo non è candidato ma lo è, invece, Roberto Mascioni. Invece il Movimento 5 stelle ha annunciato di aver già raggiunto quota mille ma di voler andare ancora avanti, a scanso di esclusioni impreviste.
Il Centro destra unito dovrebbe depositare la propria lista con 27 candidati (fra i quali 9 signore) lunedì 9 aprile. Però si conoscono i nomi dei rappresentanti del Movimento Nuova Valle d’Aosta: il segretario Luigi Nardi e il vicesegretario Ciro Impieri e poi Domenico De Gattis e Jean-Claude Cominelli.
Tira un sospiro di sollievo Impegno civico, che grazie al rush finale di Bertin e Padovani (legittimo ma tacciato di essere borderline) evita il rosario dei banchetti di raccolta firme e i patemi del controllo. E che si sa che candiderà l’uscente Andrea Padovani, poi i candidati alle politiche Fabio Protasoni, Chiara Minelli e Alexandre Glarey, il vicecandidato alle politiche Dario Carmassi e il presidente di Vallevirtuosa Jeanne Cheillon. Ma come mai, in questo elenco, non c’è Alberto Bertin?
E poi ci saranno Alpe, Mouv’, Partito democratico, Stella alpina, Union valdôtaine, Union valdôtaine progressiste.
Facendo una media di una trentina di candidati ognuna. Su 126.883 abitanti (dato Istat 2016) e 99.547 aventi diritto al voto (dato politiche 2018) si ottiene che si è candidato il 0,28% degli abitanti e lo 0,36% degli aventi diritto al voto. Invece ogni eletto rappresenterà, a prescindere dal numero di preferenze che avrà ottenuto, 3.625 Valdostani, ovvero il 2,85%.
Terminata la digressione numerica, torniamo alla composizione delle liste ancora non svelate. Abbiamo già scritto molto, ma possiamo ancora aggiungere qualcosa.
Per esempio che nella lista di Union valdôtaine non ci saranno Davide Perrin (per scelta) e Rudy Tillier (perché non lo hanno scelto). A proposito di non scelte, le sezioni di Verrès e Arnad non avrebbero ancora scelto se proporre agli elettori Umberto Nigra o Raffaele Evangelisti. Sembrerebbe invece certa la presenza in lista di Lucio Bosonin. In quota rosa (che brutta espressione!), oltre a Ornella Badery, Patrizia Carradore, Cristina Galassi, Cristina Machet, Françoise Munier, Emily Rini e Adriana Viérin ci sarebbero Ivana Meynet e Moira Montanelli. Ancora due, per rispettare i numeri declinati dalla legge elettorale regionale.
Union valdôtaine progressiste avrebbe scelto Giuliano Morelli e Stefano Mosca. Alessia Favre, ex presidente del movimento e candidata alle elezioni politiche di marzo, ci ha detto: “Mi è stata chiesta la disponibilità da parte del mio movimento a far parte della squadra in corsa per le elezioni regionali. Ho ampiamente riflettutto sulla questione. Credo nella necessità da parte dei movimenti autonomisti di cambiare marcia e di ripartire con una proposta politica che metta davvero al centro le esigenze dei Valdostani. Occorre in questo momento progettare per le nuove generazioni e non banalmente per le prossime elezioni, orientando le scelte e gli investimenti a un obiettivo di medio lungo periodo. Il progetto con cui UVP si presenta per il rinnovo del Consiglio regionale racchiude in sé  tutte queste condizioni. Serve a mio avviso infatti un progetto che sappia garantire prospettive di sviluppo, in termini di opportunità occupazionali, di rilancio economico, di valorizzazione delle specificità che il nostro territorio alpino ha. Penso agli atout in ambito culturale, turistico, agricolo ad esempio. Credo di poter fare dignitosamente la mia parte nella costruzione di una proposta politica rinnovata. Ecco perché ho accettato di essere candidata“.
Candidata nel 2013 con Uvp, ha dato la propria disponibilità a Mouv’ Maria Giovanna Filippella.
Nel Partito democratico, dove il rifiuto dei donzelliani a candidarsi  riduce drasticamente il bacino di scelta, spuntano di nomi del presidente del Consiglio comunale di Aosta, Michele Monteleone, di Clotilde Forcellati, Vanessa Cro, Giuliana Ferrero e del collega giornalista Alessandro Camera.
Alpe ha annunciato l’accordo con il Partito valore umano. Ci si potrebbe aspettare allora che in lista ci siano Annita Prezzavento e Daniela Glarey, candidate alle elezioni politiche. Ma…
Stay tuned!

Pubblicato / aggiornato il 08/04/2018 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione