Il giro del mondo in cinquanta film alla Saison culturelle
– Mercoledì 4 aprile, alle ore 18.15 e alle 22.15: Figlia mia di Laura Bispuri.
Tina e Angelica si contendono l’amore della piccola Vittoria. Tina è la donna che l’ha cresciuta e che l’ama più della sua vita; Angelica, invece è sola, fragile, spesso ubriaca; costretta a lasciare la sua terra inizia ad affezionarsi alla figlia che non ha mai voluto. Dramma a tre voci in una terra, la Sardegna, che palpita tra mare e roccia, tra polvere e arbusti, dove le interpretazioni di Golino e Rohrwacher si affrontano come in un duello western.
– Mercoledì 4 aprile, alle ore 16 e alle 20: Chiamami con il tuo nome di Luca Guadagnino.
Il diciassettenne Elio Perlman è figlio di un professore universitario. Ogni anno il padre accoglie nella villa di famiglia in Italia uno studente e lo accompagna nella tesi di dottorato. L’arrivo dell’esuberante Oliver, americano aitante e molto estroverso, non scombussola solo la quiete della campagna italiana ma seduce anche l’introspettivo Elio che vivrà un’estate indimenticabile. Tratto da un’idea di James Ivory, il film di Guadagnino è un riuscito mix di melodramma e storia di formazione, dove spicca l’interpretazione del giovane Timothée Chalamet.
– Martedì 10 aprile (ore 16 e ore 20) e Mercoledì 11 aprile (ore 18 e ore 22): Omicidio al Cairo di Tarik Saleh.
Noredin Mustafa è un ufficiale di polizia corrotto, impegnato nell’omicidio di una cantante all’hotel Hilton. Mentre il poliziotto si avvicina al colpevole, proprietario dell’albergo e membro del Parlamento, per le strade della città iniziano ad avvertirsi i primi segnali di quella rivolta che avrà il proprio fulcro in piazza Tahrir. L’indagine investigativa è il pretesto per mostrare un quadro variegato di una società corrotta, in cui non esiste più il senso della giustizia.
– Martedì 10 aprile (ore 18 e ore 22) e Mercoledì 11 aprile (ore 16 e ore 20): Ore 15:17 – Attacco al treno di Clint Eastwood.
Spencer Stone, Alek Skarlatos e Anthony Sadler si conoscono dall’infanzia, rimasti sempre insieme superando problemi e scelte difficili. Il 21 agosto del 2015, i giovani americani si trovano sul treno Thalys 9364 che sarà preso di mira dai terroristi. Dando prova di grande coraggio i tre riusciranno a salvare gli oltre 500 passeggeri a bordo, sventando il piano degli estremisti. Il nuovo film di Eastwood chiede ai veri protagonisti di interpretare loro stessi attraverso un libro che rievoca le loro memorie.
– Martedì 17 aprile (ore 16 e ore 20) e Mercoledì 18 aprile (ore 18 e ore 22): The Disaster Artist di James Franco. Greg Sestero, aspirante attore, conosce Tommy Wiseau in una scuola di recitazione a San Francisco. Diventati amici, i due partono per cercare fortuna verso Los Angeles. Il sogno di fare cinema brucia dentro di loro; così realizzano The Room: un film passato alla cronaca come il più brutto della storia del cinema. Franco trasforma la tragicomica storia vera del famoso outsider di Hollywood, Tommy Wiseau, nell’irresistibile celebrazione dell’inseguimento dei sogni contro ogni pronostico.
– Martedì 17 aprile (ore 18 e ore 22) e Mercoledì 18 aprile (ore 16 e ore 20): Oltre la notte di Fatih Akin.
Il marito di Katja, Nuri, e suo figlio Rocco rimangono uccisi in un attentato. La donna cerca di reagire grazie al sostegno di amici e familiari, ma la ricerca ossessiva degli assassini e delle ragioni di quelle morti insensate la tormenta. Danilo, avvocato e amico di Nuri, rappresenta Katja nel processo contro i due sospetti: una coppia appartenente a un’organizzazione neonazista. Ispiratosi a un tragico fatto di cronaca e affidandosi a una Diane Kruger in grande forma, Akin ci racconta i drammi interiori di una donna ferita e sconfitta.
– Lunedì 23 aprile (ore 16 e ore 20) e Martedì 24 aprile (ore 18 e ore 22): Detroit di Kathryn Bigelow.
Il Film rientra anche nella programmazione della manifestazione Les Mots. Il titolo è stato scelto in riferimento al tema di quest’anno, la Lungimiranza. Nel 1967, durante le battaglie per i diritti civili da parte degli afroamericani, nel ghetto di Detroit ebbe luogo una rivolta scatenata dall’intervento della polizia in un bar dove si vendevano alcolici senza permesso. L’episodio fu talmente brutale che tre afroamericani e centinaia di persone restarono gravemente ferite. La regista ci fa prendere coscienza su quanto accaduto durante quel giorno di cinquant’anni fa, creando un parallelo tra la situazione di allora e le tensioni razziali che agitano l’America oggi.
– Lunedì 23 aprile (ore 18.30 e ore 22.30) e Martedì 24 aprile (ore 16 e ore 20.30): Petit Paysan di Hubert Charuel.
Il Film rientra anche nella programmazione della manifestazione Les Mots. Il titolo è stato scelto in riferimento al tema di quest’anno, la Lungimiranza. La vita del produttore di latte Pierre è legata anima e corpo alla sua fattoria. In Francia si sta diffondendo un’epidemia vaccina che colpirà uno dei suoi animali. L’uomo non vuole rassegnarsi e si spingerà sino ai limiti della legalità pur di salvare le sue bestie. Opera prima che ci racconta la quotidianità, l’amore e la frustrazione di un piccolo allevatore per i suoi animali. Grande rivelazione ai recenti premi del cinema francese.
– Mercoledì 2 maggio (ore 16 e ore 20) e Giovedì 3 maggio (ore 18 e ore 22): Foxtrot – La danza del destino di Samoel Maoz.
Il Film rientra anche nella programmazione della manifestazione Les Mots. Il titolo è stato scelto in riferimento al tema di quest’anno, la Lungimiranza. Dafne e Michael Feldman sono i genitori di Jonathan, morto in un posto di blocco mentre stava prestando servizio militare. Il film si sviluppa in tre atti, come una tragedia greca. Maoz alterna i toni: il lato surreale si mescola con l’ironia, fino al tragico finale che appare in tutta la sua incongruenza. Film violentemente anti-militare Foxtrot ha suscitato un vivissimo dibattito in patria, attirandosi gli strali del Ministro della cultura.
– Mercoledì 2 maggio (ore 18 e ore 22) e Giovedì 3 maggio (ore 16 e ore 20): The Post di Steven Spielberg.
Il Film rientra anche nella programmazione della manifestazione Les Mots. Il titolo è stato scelto in riferimento al tema di quest’anno, la Lungimiranza. La coraggiosa editrice Kay Graham, il caparbio direttore Ben Bradley e gli appassionati giornalisti del “Washington Post” riescono, nonostante la feroce opposizione dell’establishment, a pubblicare i “Pentagon Papers”, documenti secretati che testimoniavano un ventennio di bugie da parte del governo sulla guerra del Vietnam. Retto da un cast d’eccezione, The Post è un thriller politico che mette in luce, con il magistrale tocco di Steven Spielberg, una delle pagine più importanti della libera informazione.
Pubblicato / aggiornato
il 04/04/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
