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Chiesto l’aiuto dei sindaci per certificare le firme delle liste per le regionali

Chiesto l’aiuto dei sindaci per certificare le firme delle liste per le regionali

Cinque consiglieri del Consiglio comunale di Aosta hanno firmato una lettera aperta ai sindaci valdostani, per chiedere il loro aiuto in vista delle certificazione delle firme per consentire la presentazione di nuove liste alle elezioni regionali.

Sccrivono Carola Carpinello, Étienne Andrione, Loris Sartore, Giuliana Lamastra e Gianpaolo Fedi: “Una legge elettorale sciagurata non permette né ai consiglieri comunali né agli avvocati cassazionisti di certificare le firme per la partecipazione alla competizione elettorale di cui hanno bisogno le formazioni che non siedono in Consiglio Regionale.
Quest’anno sono parecchie quelle che devono raccogliere tra 1000 e 1500 firme (ricordiamo che per le politiche erano tra 300 e 600) e la mancanza dei consiglieri certificatori in particolare crea un enorme problema di democrazia. Solo chi, infatti, può ‘permettersi’ un notaio può effettuare la raccolta pubblica, tra la gente.
Chiediamo quindi ai sindaci valdostani, loro sì abilitati alla certificazione, di spendersi ai banchetti, e chiediamo al sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, di essere il primo e più disponibile – assieme, nei limiti di una legge non chiarissima sul punto, ai suoi assessori -, data la dimensione del bacino aostano.
Una pessima legge, un vulnus alla democrazia che va curato al più presto, doveroso impegno di chi siederà  in consiglio regionale e di cui bisogna per ora limitare gli effetti liberticidi“.
Franco Manes, presidente del Consiglio permanente degli enti locali della Valle d’Aosta, ci ha spiegato che il Cpel ha ricevuto dalla Struttura enti locali della Regione autonoma Valle d’Aosta le modalità per l’autenticazione delle firme presso i Comuni e l’informazione è stata trasmessa ai 74 sindaci valdostani. “Nel corso della riunione settimanale del Cda prevista per martedì 3 aprile – ha aggiunto Manes -, la questione sarà discussa e saranno assunte eventuali determinazioni“.
Il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, ha invece risposto: “La legge in effetti è carente da questo punto di vista e consente solo al sindaco e al vicesindaco (neppure agli assessori) di certificare le firme.
Ciò detto, queste regole sono così da tempo e chi desidera raccogliere le firme per presentarsi in Consiglio regionale lo sa bene (nel 2008 due forze politiche, poi confluiti in Alpe raccolsero le firme).
Io sono sindaco ma anche uomo di partito e se raccolgo le firme per una lista non posso esimermi dal raccoglierle per tutti. Il che mi porta a rispondere negativamente, perché non solo sono alternativo alla Lega e ai 5S ma soprattutto non condivido per nulla le idee di Casapound“.

Pubblicato / aggiornato il 02/04/2018 alle 12:00
Categoria: Archivio Articoli