Impegno civico: antidemocratica la legge per l’elezione del Consiglio Valle
Risposta civica e L’Altra VdA, alleati nel sostenere la lista Impegno civico, denunciano quelli che ritengono essere limiti antidemocratici della legge per l’elezione del Consiglio Valle.“In questi giorni in cui molte liste ‘nuove’ si stanno organizzando per partecipare alla competizione elettorale del 20 maggio per rinnovare il Consiglio regionale della Valle d’Aosta – scrivono Carola Carpinello, Chiara Minelli e Fabio Protasoni – è emerso con forza un ulteriore elemento della grave antidemocraticità della legge regionale in vigore.
Già era stato evidenziato che la legge regionale prevede uno sbarramento altissimo, di quasi il 6%, per accedere al Consiglio regionale, una soglia superiore a quella di tutte le altre Regioni italiane e quasi doppia rispetto a quella richiesta per l’accesso alla Camera dei Deputati, elemento che da solo basterebbe a far ritenere tale legge contraria ai principi della democrazia“.
Risposta civica e L’Altra VdA contestano inoltre il meccanismo imposto per la raccolta della firme necessarie a consentire la presentazione delle lista: “Il numero di firme di sottoscrittori richiesto alle liste ‘nuove’ non presenti in Consiglio regionale è spropositatamente elevato, più di mille firme autenticate e certificate, il che significa doverne raccogliere in un paio di settimane almeno 1.300. Una disparità di trattamento fra chi è già in Consiglio e chi ne è fuori che non è accettabile. Emerge ora che neppure i consiglieri comunali possono autenticare le firme dei sottoscrittori, cosa che consentirà la presentazione solo delle liste ‘nuove’ che hanno un soccorso nazionale in termini di sostegno organizzativo e di soldi per pagare i notai“.
Questa situazione, secondo i portavoce dei due raggruppamenti, “rischia di impedire la partecipazione alla competizione elettorale di tutti quei cittadini che non sono legati al sistema dei partiti e che hanno manifestato la volontà di occuparsi della res pubblica, patrimonio di tutti e non di pochi privilegiati“.
Ultimo aspetto sollevato: “per candidarsi occorrono 21 anni alla faccia delle belle parole sui giovani, la partecipazione e il protagonismo delle nuove generazioni… neanche sulla maggiore età siamo al passo con i tempi!“.
L’auspicio conclusivo è che la norma sia modificata.
Già era stato evidenziato che la legge regionale prevede uno sbarramento altissimo, di quasi il 6%, per accedere al Consiglio regionale, una soglia superiore a quella di tutte le altre Regioni italiane e quasi doppia rispetto a quella richiesta per l’accesso alla Camera dei Deputati, elemento che da solo basterebbe a far ritenere tale legge contraria ai principi della democrazia“.
Risposta civica e L’Altra VdA contestano inoltre il meccanismo imposto per la raccolta della firme necessarie a consentire la presentazione delle lista: “Il numero di firme di sottoscrittori richiesto alle liste ‘nuove’ non presenti in Consiglio regionale è spropositatamente elevato, più di mille firme autenticate e certificate, il che significa doverne raccogliere in un paio di settimane almeno 1.300. Una disparità di trattamento fra chi è già in Consiglio e chi ne è fuori che non è accettabile. Emerge ora che neppure i consiglieri comunali possono autenticare le firme dei sottoscrittori, cosa che consentirà la presentazione solo delle liste ‘nuove’ che hanno un soccorso nazionale in termini di sostegno organizzativo e di soldi per pagare i notai“.
Questa situazione, secondo i portavoce dei due raggruppamenti, “rischia di impedire la partecipazione alla competizione elettorale di tutti quei cittadini che non sono legati al sistema dei partiti e che hanno manifestato la volontà di occuparsi della res pubblica, patrimonio di tutti e non di pochi privilegiati“.
Ultimo aspetto sollevato: “per candidarsi occorrono 21 anni alla faccia delle belle parole sui giovani, la partecipazione e il protagonismo delle nuove generazioni… neanche sulla maggiore età siamo al passo con i tempi!“.
L’auspicio conclusivo è che la norma sia modificata.
Pubblicato / aggiornato
il 31/03/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione

