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I commenti alla sentenza di Cassazione sui costi della politica

I commenti alla sentenza di Cassazione sui costi della politica

Dopo la pubblicazione del dispositivo della sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione in relazione all’indagine sull’utilizzo delle risorse da parte dei gruppi del Consiglio Valle, i protagonisti commentano le diverse posizioni.

Alpe ha convocato una confereza stampa, la cui registrazione integrale è disponibile nella nostra sezione video.
Mi è stato tolto un peso enorme“, dice Dario Comé (Stella alpina) che poi ha firmato un comunicato congiunto con Marco Viérin dichiarando: “Oggi abbiamo appreso con soddisfazione e come una liberazione la notizia della nostra piena e definitiva assoluzione perché il fatto non sussiste, emessa dalla Corte di Cassazione in merito alla gestione delle spese dei gruppi consiliari.
Le ragioni che avevano condotto all’assoluzione del nostro collega di Stella alpina in appello ci sono state finalmente riconosciute oggi: noi abbiamo sempre operato correttamente come lui.
Abbiamo attraversato, noi e le nostre famiglie, un periodo di accuse ingiuste, spettacolarizzate mentre il procedimento era ancora aperto. Sono stati momenti difficili, che possono capire solo coloro che li vivono. Uno di noi ha dovuto subire addirittura l’ingiusta onta della sospensione da consigliere regionale, dalla funzione per cui era stato eletto dai cittadini, che è avvenuta condizionando la vita politica valdostana, in un momento grave e cruciale.
Abbiamo vissuto un’esperienza dolorosa che èuò far riflettere tutta la comunità valdostana, sia sul modo di gestire il procedimento politico e istituzionale nella nostra regione sua su come messaggi di questa portata giungono ai cittadini
“.
Stella alpina ha scritto su Facebook: “Stella Alpina esprime la propria soddisfazione per la piena e definitiva assoluzione perché il fatto non sussiste di tutti i propri rappresentanti coinvolti nella questione delle spese dei gruppi consiliari regionali.
Il movimento ha subito in questi anni un grave pregiudizio che ha inciso sulla propria attività politica e quindi sull’insieme della vita pubblica valdostana. Stella Alpina ricorda come la sospensione preventiva del proprio Consigliere regionale oggi assolto Marco Viérin sia avvenuta nella fase cruciale di una crisi di governo regionale e di formazione di una nuova maggioranza di emergenza e cambiamento.
Questa piena assoluzione è anche una risposta alle ingiuste e meschine parole e ai comportamenti tenuti da Paolo Contoz che ha utilizzato questa vicenda per denigrare il movimento Stella Alpina e i suoi rappresentanti e per ricoprire temporaneamente una carica politica che, con i recenti fatti in Consiglio regionale, ha dimostrato di non essere all’altezza di rappresentare.
Oggi Stella Alpina si propone ai Valdostani per le prossime elezioni regionali con ancora più determinazione e fiducia per contribuire al cambiamento e al rinnovamento della Valle d’Aosta“.

Anche Raimondo Donzel ha affidato le proprie parole a Facebook: “sono stato definitivamente condannato in Cassazione per peculato.
La giustizia ha fatto il suo corso: assolto in primo grado con formula piena; condannato in Appello per circa 9 mila euro sui 250 mila contestati; ora sono condannato in Cassazione nonostante la Procura generale stessa abbia ravvisato evidenti vizi formali nel processo. (Preciso che i 9 mila euro che mi vengono contestati sono tutti rientrati nella disponibilità del bilancio pubblico sin dal 2012, prima ancora che la Procura mi indagasse). E dei 300 capi d’accusa ne sono rimasti in piedi 3. Quanto basta per una sentenza definitiva.
Io sono convinto di avere operato bene. Con serietà e trasparenza (una trasparenza che ancora oggi a nessun livello viene applicata; una trasparenza che è la vera ‘condannata’ di questo processo).
Se errore formale c’è stato; era di tutta evidenza che non era finalizzato ad appropriarsi illegalmente di denaro pubblico.
A chi mi dice, dovevi farti furbo: rispondo di no! Non mi interessa se qualcuno l’ha fatta franca: io non ho mai fatto politica coi sotterfugi. E non tornerei indietro sul punto della trasparenza.
In politica, può accadere come in tutte le attività di fare sbagli, ne avrò fatti anch’io certamente su scelte legate allo sviluppo, al welfare, all’economia; ma non cambierei una virgola della passione, dell’impegno, della serietà e della dedizione che ho messo nel lavoro.
Per questo sono rammaricato, perché avrei voluto fare di più e meglio per la Valle d’Aosta, per i valdostani.
E ora?
Si chiude un percorso. È dura cadere, cadere male; ma bisogna continuare a lavorare e a fare le cose per il meglio.
Tante sono le persone che soffrono ingiustizie e soffrono mali ben più grandi dei miei. Non ho il diritto di piagnucolare. Devo spendere gli anni che mi restano da vivere per mostrare che, al di là della forma giuridica, sono ed ero una persona per bene.
Ringrazio Dio. Ringrazio la mia famiglia e molti di voi che mi siete stati vicini.
Senza una parola amica sarebbe stato impossibile reggere questi 5 anni e mezzo di bufera mediatico/giudiziaria. Una volta di più ho imparato che da solo l’uomo non è nulla.
La vita è bella e va vissuta, rispettata e amata fino in fondo, anche quando le sconfitte sono brucianti.

Pubblicato / aggiornato il 30/03/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca