Contoz: non mi ricandido, ma forse sì
Contoz ha preso la parola – ipotizzando che potesse essere la sua ultima occasione per parlare ai Valdostani – per tracciare un bilancio della propria permanenza in Consiglio Valle. Ha ricordato di essere stato eletto nella lista di Stella alpina ma di aver scelto di inserirsi nel gruppo Union valdôtaine. Si è rammaricato di non aver potuto sostenere le proprie idee sul limite dei mandati, la riduzione del numero dei consiglieri regionali, il permesso ai Valdostani di giocare al Casino, di non aver potuto proporre un Regolamento che impedisse di candidarsi a coloro che hanno pendenze con la giustizia o i loro fornitori. Tutte mozioni che intendeva presentare e che sono state bocciate dal gruppo Union valdôtaine perché giudicate populiste. “Ma sono stati i temi che hanno permesso al Movimento 5 stelle di eleggere il deputato“, ha commentato Contoz, che ha ribadito di essere nonostante ciò rimasto fedele agli impegni presi.
“A fine legislatura ero pronto a candidarmi, con la consapevolezza di avere grosse probabilità di essere rieletto – ha continuato -. Uv mi ha garantito un posto in lista anche se il mio nome non è ancora stato ufficializzato“. Dunque si ricandida o non si ricandida? E, se si ricandida, con Union valdôtaine o in un’altra lista? Contoz non lo ha chiarito: i fogli del suo discorso si sono mischiati (generando una certa ilarità fra i colleghi) e lui non lo ha concluso, rinviando al pomeriggio, a un altro intervento, lo scioglimento del mistero.
In altra fase dei lavori, il consigliere Antonio Fosson lo ha accusato di aver pronunciato – in tale circostanza – una bestemmia in aula e ha preso le distanze da questo comportamento, chiedendo al presidente di fare altrettanto.
Pubblicato / aggiornato
il 27/03/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione