#VdA2030: un Quadro di sviluppo e un Patto di sostenibilità
Venerdì 5 novembre 2021, si è svolto l’evento #VdA2030: l’occasione per riflettere su come i Fondi europei contribuiscano, a vario titolo, a rispondere alle sfide del territorio valdostano.
Hanno partecipato all’appuntamento i componenti del Tavolo permanente per il confronto partenariale.
«Non abbiamo la miglior Europa possibile ma è quella che ha consentito a generazioni come la nostra di non vivere tragedie quali sono state le Guerre mondiali – ha esordito l’assessore agli Affari europei Luciano Caveri -. Si sta lavorando a un’Europa e stiamo lavorando a una Valle d’Aosta più intelligente, che non abbia paura dell’innovazione, più verde, più connessa, più sociale, più vicina al cittadino. C’è stato un percorso condiviso finalizzato alla predisposizione di progettualità nuove, perché (e cito Annibale Salsa) non c’è futuro senza avvenire».
Sono stati innanzitutto presentati i risultati della programmazione 2014/20. 12mila progetti che hanno speso 312milioni di euro. Sono stati finalizzati a digitalizzazine, agricoltura alpina, ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, occupazione, sostegno di sanità e pmi durante l’emergenza Covid, crescita del partenariato europeo, valorizzazione del patrimonio naturale, sviluppo di turismo e cultura, tutela dell’ambiente, prosecuzione delle tradizioni, valorizzazione di agricoltura e agriturismo (50 nuove imprese agricole fondate da giovani), promozione della cittadinanza europea fra i giovani, efficientamento energetico degli edifici pubblici, sostegno alla famiglia, crescita dell’inclusione socio-lavorativa. E si sono sviluppate buone pratiche citate in tutta Europa.
Alberto Vergani, ha illustrato il Rapporto di monitoraggio al 31 dicembre 2020 della Politica regionale di sviluppo 2012/20: «Tutto quello che è stato fatto ha un aggancio con un il territorio interno in relazione con quelli esterni. Si è lavorato in termini di discontinuità e innovazione. Creando un ponte con la nuova programmazione, il Pnrr e l’Agenda 2030».
Il coordinatore del Dipartimento Politiche strutturali e Affari europei, Nadia Petterle, ha presentato il Quadro strategico regionale di Sviluppo sostenibile 2030, il documento approvato dal Consiglio Valle, alla cui elaborazione hanno contribuito tutti coloro che hanno partecipato alla fase di consultazione, anche online, svoltasi nei mesi precedenti. «Il Quadro costituisce la cornice unitaria di riferimento per il ciclo di programmazione 2021/27 – ha spiegato -. Ha l’obiettivo principale di armonizzare e rendere coerenti fra di loro gli interventi e gli investimenti previsti per il territorio regionale. Infine definisce gli indirizzi e la governance per l’attuazione, in Valle d’Aosta, della politica di coesione europea». Contiene cinque obiettivi programmatici: VdA più intelligente, verde, connessa, sociale e vicina ai cittadini. La governance è strutturata su tre livelli: l’indirizzo politico, la pianificaziione strategica, la programmazione e attuazione.
In relazione ai risultati della consultazione pubblica, Dario Ceccarelli (capo dell’Osservatorio economico e sociale della Regione autonoma Valle d’Aosta) ha precisato che hanno risposto persone adulte e occupate (141 persone) e 40 organizzazioni. Secondo la società civile le priorità emerse sono:
- investire sull’aumento dell’occupazione e delle opportunità di lavoro
- investire su energie alternative ed efficienza energetica
- investire sui trasporti pubblici
Il Quadro contiene anche la Strategia per lo sviluppo sostenibile: uno strumento multisettoriale che ha 17 obiettivi e 169 traguardi da raggiungere entro il 2030. Santa Tutino, dirigente della Struttura Aree protette, ha specificato che «è stato realizzato un sito dedicato alla strategia, è stato avviato il Forum di consultazione, è stato integrato il set di indicatori specifici».
Sono stati indicati i primi indirizzi dei Programmi cofinanziati dai Fondi europei per il periodo 2021/27, in corso di definizione.
Francesca Barucco, in relazione al Fondo europeo di sviluppo regionale ha specificato che vi sono a disposizione circa 92 milioni di euro (27 in più del periodo precedente). L’85% delle risorse sarà indirizzata per una Valle d’Aosta più intelligente e più verde. Saranno finanziati interventi di ricerca, innovazione, digitalizzazione, rafforzamento della competitività delle pmi, efficientamento energetico, promozione energie rinnovabili e adattamento ai cambiamenti climatici, promozione della mobilità sostenibile, valorizzazione del patrimonio culturale in un’ottica di inclusione sociale e partecipazione delle comunità locali.
Gianluca Tripodi, in relazione al Fondo Sociale Europeo, ha specificato che lo scopo è investire in capitale umano. Si opererà negli ambiti dell’occupazione, dell’istruzione e formazione, dell’inclusione e deprivazione materiale. Nello specifico: politiche attive del lavoro, formazione e competenze, occupazione femminile, inclusione attiva e azioni di sistema e di governance.
Davide Genna, in relazione alla Cooperazione territoriale, ha specificato che il programma Alcotra Italia-Francia avrà una dotazione di 182milioni di euro (il primo bando è atteso per inizio estate 2022); il programma Italia-Svizzera avrà una dotazione di 82 milioni di euro (il primo bando è atteso per l’autunno 2022), il programma Spazio Alpini avrà una dotazione di 107 milioni di euro (il primo bando è atteso nel novembre 2021, con presentazione prevista per il 18 novembre), il programma Europa centrale ha una dotazione di 224 milioni di euro; il programma Med ha una dotazione di 225 milioni di euro (primo bando nella primavera 2022).
Alessandro Rota, in relazione alla Politica agricola comune, ha specificato che si è in un biennio di transizione per chiudere la programmazione del Programma di sviluppo rurale. Vi è stata un’ulteriore dotazione finanziaria di 45 milioni di euro, 5 dei quali provengono dal Next Generation UE. Entro il 31 dicembre 2021, dovrà essere inviata alla Commissione europea la prima bozza del Piano strategico della Pac 2023/27, collocandosi in un quadro non più regionale ma nazionale. I bandi saranno comunque regionalizzati. Ci saranno impegni agro-clima-ambientali, compensazione vincoli naturali, compensazione svantaggi specifici, investimenti, insediamento giovani agricoltori e nuovi agricoltori, gestione del rischio. cooperazione e Leader, scambio di conoscenze e diffusione dell’informazione.
L’evento è stato anche l’occasione per il lancio del Patto per una Valle d’Aosta sostenibile al 2030, un nuovo strumento volto a rafforzare l’impegno comune per disegnare un futuro diverso e per migliorare il benessere e la qualità di vita delle persone e della nostra Regione. Il Patto, oltre che dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, potrà essere firmato dai componenti del Tavolo permanente ma anche dalle imprese, organizzazioni, associazioni e dalle varie forme organizzative della società civile.
Angela Rosa Rollando, del Nuval, ha spiegato che questo Patto è uno strumento per condividere un impegno comune per fronteggiare le difficoltà attuali, dare pieno sostegno all’economia e alla società, per generare una crescita sostenibile: «Uno strumento operativo, comune e quotidiano. Un impegno reciproco che ognuno assumerà nei confronti degli altri e della Valle d’Aosta».
L’assessore Caveri ha chiuso l’incontro specificando che la Valle d’Aosta è collocata in un sistema nel quale deve essere competitiva restando custode della sua natura straordinaria.
Le adesioni al Patto
Alla data del 17 febbraio 2022, hanno aderito: Finaosta S.p.A.; Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose; Fondation Grand Paradis; C.V.A. S.p.A.; Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales; IN.VA. S.p.A.; Confartigianato Imprese Valle d’Aosta; Fondazione Clément Fillietroz; SAVT – Syndicat autonome valdôtain des travailleurs; AVIF – Associazione valdostana impianti a fune; CNA – Confederazione nazionale dell’artigianato; Institut agricole régional; Consorzio Trait d’Union; Forum Terzo settore della Valle d’Aosta; Coldiretti (rappresentante designato delle Associazioni agricole di categoria), rappresentante designato delle Associazioni ambientaliste, ADAVA – Associazione degli albergatori e imprese turistiche della Valle d’Aosta; Società Blu Energie s.r.l.; Cactus International Children’s and Youth film festival, Edileco società cooperativa, Fondazione Montagna sicura e ABI – Associazione bancaria italiana Valle d’Aosta; Unicredit.
Pubblicato / aggiornato
il 17/02/2022 alle 15:06
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video