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Architetti e territori: 5 esperienze alpine

Architetti e territori: 5 esperienze alpine (©CAUE74-2006) - Avoriaz, Palais du festival

Il 12 e 13 novembre 2021 si svolgono, ad Aosta, due iniziative promosse dall’Osservatorio sul sistema montagna Laurent Ferretti della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, insieme all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta, nell’ambito del programma pluriennale di ricerca Architettura moderna alpina.

Venerdì 12 novembre, alle ore 17.30, nella Sala della Biblioteca Salvadori, è in calendario la presentazione, in anteprima, del Quaderno 48 Architetti e Territori. 5 esperienze alpine, sintesi del progetto pluriennale (2016-2021) che si è proposto di approfondire la conoscenza di alcuni studi professionali, prevalentemente in contesti alpini, presentando il loro lavoro e indagando le relazioni con il territorio con il quale la loro architettura si misura.

Interverranno Nicola Braghieri, École Polytechnique Fédérale di Losanna e Roberto Dini, Politecnico di Torino. Saranno presenti Francesca Chiorino e Marco Mulazzani, curatori del Quaderno e del progetto pluriennale Architetti e Territori.

L’Incontro, in presenza, sarà trasmesso anche in streaming. Per entrambe le modalità è necessario iscriversi: https://bit.ly/AlpiPartecipate

Sabato 13 novembre, alle ore 9, nella Sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale, è in calendario il Convegno Alpi partecipate. Stazioni sciistiche integrate: ieri, oggi, domani, terzo e ultimo convegno del ciclo Alpi partecipate, il triennio che pone al centro della programmazione la condivisione di valori e modi di vivere la montagna: un’idea di montagna attiva e libera, perché́ “libertà è partecipazione”.

Il Convegno intende indagare tre diversi casi di stazioni sciistiche integrate in altrettanti luoghi simbolici delle Alpi: la stazione svizzera di Crans-Montana nel Canton Vallese, che vanta oltre 120 anni di storia; la stazione francese di Avoriaz in Alta Savoia, costruita a partire dal 1965 con dedizione costante da Jacques Labro; la stazione di Pila in Valle d’Aosta, che ha preso forma negli anni Settanta del secolo scorso ispirandosi alle stazioni francesi.

Le stazioni sciistiche integrate delle Alpi ‒ nate in condizioni molto diverse da quelle attuali, rispetto all’innevamento e alla diffusione di massa dello sci alpino ‒ sono un patrimonio edilizio e infrastrutturale importante, sia in termini economici e sociali sia in fatto di impatto ambientale. Necessitano di indagini approfondite, di cura e di visioni fuori dall’ordinario che permettano di valorizzare le caratteristiche architettoniche, spaziali e paesaggistiche di ciascun comprensorio.

Dopo l’Introduzione di Francesca Chiorino e Marco Mulazzani, curatori “Alpi partecipate”, sono previste le sessioni di interventi di Arnaud Dutheil, CAUE Savoie, su “Avoriaz: il sogno e la realtà di Jacques Labro”; Patrick Giromini, École Polytechnique Fédérale di Losanna, su “Crans-Montana: il paesaggio come programma urbano” e degli architetti Andrea Marchisio e Andrea Gualla su “Un programma per la rigenerazione della stazione di Pila”.

Il Convegno è aperto al pubblico. Per iscriversi: https://bit.ly/AlpiPartecipate

Pubblicato / aggiornato il 02/11/2021 alle 15:43
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Categoria: Cultura