Critiche ai franchi tiratori sugli assorbenti
La bocciatura in Consiglio Valle, giovedì 4 novembre 2021, della mozione finalizzata a ridurre l’imposizione fiscale sugli assorbenti igienici femminili ha generato una serie di critiche nei confronti dei tre ignoti franchi tiratori.
Progetto civico progressista
Il Tavolo di coordinamento del Progetto civico progressista si esprime in questi termini: «In qualsiasi assise democratica, di qualsivoglia colore, un atto consiliare firmato dai capigruppo è un documento politico impegnativo che vincola i singoli appartenenti a quella maggioranza.
Quello che è successo ieri sera in Consiglio Regionale con la bocciatura dell’odg sulla TamponTax è un fatto molto grave per due ordini di ragioni:
La prima perché su un tema molto concreto come quello dei costi dei presidi igenico-sanitari per le donne, da anni si chiede una riduzione dell’Iva affermando così che non si tratta di un lusso o di un optional. Una battaglia di civiltà. Centinaia di consigli comunali, tra cui Aosta, e lo stesso Parlamento nazionale hanno già riconosciuto questa ovvietà.
La seconda ragione è che 5 consiglieri di maggioranza hanno “usato” questo tema, e il voto segreto chiesto dalla Lega (che ovviamente sapeva delle manovre in corso) per lanciare un “messaggio” alle forze politiche di maggioranza nella peggiore tradizione della politica valdostana. E lo hanno fatto proprio su un tema legato agli interessi del mondo femminile.
E’ la “prova provata” che la richiesta di affrontare con serietà e metodo i problemi di coesione di questa compagine posti 6 mesi fa da PCP non era un colpo di testa ma una lucida analisi.
Nessun compiacimento. Molta rabbia per l’esito di una battaglia sacrosanta sui diritti delle donne e, ancora una volta, per la mediocrità della politica valdostana. Altro che tagliando….
Ora si fa ancora più forte la preoccupazione che affrontare il bilancio, i problemi della sanità, la concretizzazione del Pnrr, la stagione turistica invernale, il rilancio dell’economia e tutti gli altri grandi problemi della nostra Regione, in queste condizioni sarà difficilissimo».
Union valdôtaine
Union valdôtaine si dissocia da questo modo di fare politica: «Utiliser le vote secret pour envoyer des messages ou imaginer des scénarios qui n’ont jamais été discutés est non seulement une attitude vile, mais aussi irrespectueuse des citoyens qui, jamais comme ces derniers temps, affrontent un quotidien plein de problèmes.
Voir des scènes, comme celle du conseil régional d’hier, nous fait honte. La motion sur le Tampon-Taxe avait été discutée et partagée. Elle a été présentée par nos forces alliées, notamment par des conseillers qui ont eu, lors de ces derniers mois, un parcours mouvementé, avec des choix difficiles, visant, en tout cas, à renforcer l’alliance avec les forces majoritaires.
Il est décourageant de constater qu’à la première occasion, certains élus ont jugé bon de profiter du vote secret, consciemment demandé par une composante de l’opposition, pour révéler toute la médiocrité d’une politique que nous croyions dépassée. L’UV dans sa totalité, à partir de de ses organes supérieurs et de sa Présidence, n’aime pas cette façon de faire de la politique».
Alliance valdôtaine e Vallée d’Aoste Unie
I gruppi consiliari di Alliance Valdôtaine e Vallée d’Aoste Unie esprimono sgomento per quanto avvenuto: «Una mozione da noi sottoscritta, che con il voto segreto non è stata accolta e che ha manifestato la presenza di franchi tiratori nella maggioranza. Una scelta deprecabile, perché mai come ora è necessaria stabilità per garantire governabilità, in modo coeso e con senso di responsabilità.
Il nostro impegno politico sarà quello di lavorare insieme alla maggioranza per inserire nella legge di bilancio uno stanziamento a favore della messa a disposizione gratuita di prodotti igienico-sanitari femminili nelle scuole, nello spirito dell’iniziativa da noi proposta e per dare corso a quanto votato da noi in Consiglio, anche se la mozione non è stata accolta.»
Pays d’Aoste Souverain
«Novembre incornicia la nostra meravigliosa Regione con colori che rappresentano uno spettacolo naturale unico, riempiendo il paesaggio di mille sfumature, ma, purtroppo, mostra come la maggioranza vacilli – scrive Pays d’Aoste Souverain -. Un tema di grande sensibilità, come quello proposto dal consigliere Padovani, non trova l’unanimità, ma, addirittura, è respinto.
Il dibattito affronta aspetti diversificati quali l’indisponibilità delle risorse per gestire la diminuzione dell’aliquota Iva dal 22 al 4 per cento sugli assorbenti, per la fornitura degli stessi nelle scuole ed è ribadito come, ad oggi, la Regione non possa legiferare rispetto all’Iva.
Come ben noto, l’art. 14 indica che “il territorio della Valle d’Aosta è posto fuori della linea doganale e costituisce zona franca. Le modalità d’attuazione della zona franca saranno concordate con la Regione e stabilite con legge dello Stato”.
Ad oggi, è fondamentale che la Regione e i parlamentari si impegnino, a prescindere dall’appartenenza politica, ad attuare la Zona Franca, in modo concreto. Il raggiungimento di una fiscalità differenziata permetterebbe un maggiore benessere a tutti i Valdostani, uomini, donne, anziani, bambini.
Pays d’Aoste Souverain è disponibile, come già comunicato lo scorso anno, a lavorare, insieme alle forze politiche, a un Assessorato Tecnico per l’attuazione della Zona Franca».
Pubblicato / aggiornato
il 06/11/2021 alle 20:11
Categoria:
Politica e Amministrazione