Presentata la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile della VdA 2030
(©agendadigitale.eu) -
Venerdì 16 dicembre 2022, sono stati presentati i contenuti della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile della Valle d’Aosta 2030.
La strategia è stata elaborata utilizzando i contenuti del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile (svoltosi nei mesi di novembre e dicembre 2021) e del webforum avviato contemporaneamente sul sito regionale dello sviluppo sostenibile, con l’apporto del tavolo inter-dipartimentale.
La Strategia rispetta i principi dell’Agenda 2030, sottoscritta il 25 settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite e approvata dall’Assemblea Generale dell’Onu. È costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi da raggiungere (in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale) entro il 2030.
Il coordinatore del Dipartimento ambiente Luca Franzoso ha spiegato che lo sviluppo sostenibile non coinvolge solo l’ambiente ma differenti aspetti quali l’aspetto sociale, istituzionale ed economico: «in questo quadro, è più che mai fondamentale avere una visione d’insieme, che vada a recepire gli indirizzi nazionali ed europei per poi calarli a livello regionale nella programmazione. La strategia regionale di sviluppo sostenibile offre, quindi, una visione unitaria e coerente sulla quale innestare gli interventi attuati a livello locale. Si tratta proprio di un quadro di riferimento per la programmazione regionale e collega la dimensione economica dei fondi europei con le azioni per la sostenibilità
La strategia è da considerarsi un documento dinamico, in continuo cambiamento e aggiornabile in continuazione, così come le linee d’indirizzo nazionali».
Il documento della Strategia recepisce ii quattro obiettivi di policy e vuole una Valle d’Aosta: + intelligente; + verde; + sociale; + connessa; + vicina.
Per una VdA +intelligente, il lavoro riguarderà la ricerca e l’innovazione e la digitalizzazione, sostenendo, ad esempio, interventi di valorizzazione e potenziamento dei servizi digitali esistenti e promuovendo la transizione digitale.
Per una VdA +verde, ci si concentrerà sulla promozione dell’efficienza energetica, la riduzione dei consumi da fonti fossili e la promozione della produzione e dell’uso di energia da fonti rinnovabili.
In merito alla VdA + connessa, gli interventi da attuarsi riguarderanno la tutela del paesaggio, la promozione dell’economia circolare, aill miglioramento della gestione de rifiuti.
L’efficientamento della mobilità e del trasporto merci sarà uno fra i macro-capitoli da affrontare nel tema della VdA + connessa.
Infine, per una VdA + vicina ai cittadini occorrerà focalizzare l’attenzione sul rafforzamento dell’orientamento e dell’inserimento lavorativo, il miglioramento dell’offerta formativa, il potenziamento dell’offerta dei servizi di assistenza sanitaria territoriale e sulla promozione di un turismo sostenibile.
Un’analisi della situazione attuale della Valle d’Aosta, in paragone con l’Italia e l’Europa, è stata delineata da Giovanni Siciliano, esperto di sostenibilità nell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASVIS): «da quanto si evince dall’analisi del posizionamento regionale, la Valle d’Aosta, rispetto ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, mostra una condizione favorevole. In merito ali obiettivi quantitativi definiti all’interno dei documenti programmatici europei e nazionali, la Valle d’Aosta mostra risultati promettenti: ad esempio, per quanto riguarda l’obiettivo relativo al numero di superamenti delle concentrazioni di pm10 nell’aria, nel 2021, i valori raccolti sono vicini al valore obiettivo di 3 giorni definito dall’OMS. Nel 2021, infatti, sul territorio valdostano, solo cinque volte è stato superato il limite di concentrazione di particolato. Entro il 2030 l’obiettivo è di ridurre i superamenti del limite di pm10 al massimo di tre giorni all’anno».

«Anche per quanto riguarda la raccolta differenziata – prosegue Siciliano – la VdA risulta essere una regione virtuosa. Questo obiettivo non è definito dai documenti programmatici europei, ma è definito dal Piano di gestione dei rifiuti regionale. L’obiettivo è fissato all’80% e la VdA è al 68% e dunque siamo molto vicini all’obiettivo».
Ugualmente, in merito alla sconfitta della povertà la Valle d’Aosta si classifica fra le Regioni più virtuose ,con performance superiori rispetto a quelle evidenziati a livello italiano.
Entro il 2030, l’obiettivo è di ridurre del 20% il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale rispetto al 2019.

Un discorso differente, invece, è da farsi per un altro obiettivo: l’occupazione. Siciliano ha infatti spiegato: «l’obiettivo per il 2030 è fissato a un’occupazione all’80%, mentre, sul territorio valdostano, la percentuale si attesta intorno al 71,3%, (nel 2021). Tuttavia, negli ultimi quattro anni l’andamento risulta essere in riduzione. Andando a fare un’analisi complessiva, risulta che la Valle d’Aosta è al di sopra della media nazionale anche per quanto riguarda l’occupazione, perché parte da un livello più elevato rispetto al trend della Penisola. Entro il 2030, l’obiettivo consiste nel raggiungere la quota del 78% del tasso di occupazione per i cittadini che hanno dai 20 ai 64 anni d’età. In conclusione, non è un quadro negativo, anzi è un quadro positivo».

Il percorso di consultazione
Mercoledì 24 novembre 2021 era stato avviato il Forum di consultazione multi-laterale per la definizione della Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibile in attuazione degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.
Si tratta di un percorso di consultazione che coinvolge gli Enti pubblici locali, il mondo delle imprese, i cittadini e il mondo no-profit con l’obiettivo di elaborare la propria Strategia Regionale per lo Sviluppo sostenibile (SRSvS) in linea con la Strategia Nazionale per lo Sviluppo sostenibile.
L’iniziativa nasce dall’accordo, sottoscritto nel maggio 2020, tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e il Ministero della Transizione Ecologica per promuovere la definizione di una strategia regionale, coerente con i 17 Obiettivi di Sostenibilità dell’Agenda ONU 2030 e con le direttive europee UE a sostegno delle politiche di sostenibilità ambientale e sociale.
La Strategia regionale si articola su cinque macro obiettivi strategici: un territorio regionale più intelligente, più verde, più sociale, più connesso e più vicino ai cittadini.
Il percorso di costruzione della Strategia regionale aveva previsto una prima valutazione dello stato di avanzamento regionale rispetto al raggiungimento dei 17 obiettivi Onu con un apposito posizionamento, che descrive i trend grazie ad indicatori sulle dimensioni di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
La fase di consultazione pubblica verso la Strategia era invece costituita da un forum, un percorso di consultazione multi-laterale articolato in 11 workshops, online e sul territorio, con Amministratori pubblici, associazioni del mondo imprese, mondo del volontariato sociale e culturale, mondo della Scuola, per condividere e raccogliere suggerimenti per la Strategia regionale.
I cittadini interessati hanno potuto partecipare grazie a alcuni Cafè Citoyens che si sono svolti nella bassa, media e alta Valle:
- mercoledì 1 dicembre, ad Aosta, all’Hostellerie du Cheval Blanc
- giovedì 2 dicembre a Morgex, nella sala Gabencel
- venerdì 3 dicembre, a Verrès, nel Complesso La Murasse
Un sito web e un Forum online dedicato al percorso hanno permesso di trovare informazioni, documenti, storie di buone pratiche in linea con i 17 obiettivi di Agenda 2030, aggiornamenti vari, nonché raccogliere contributi on line tramite un apposito blog da parte di chiunque sia interessato a portare il proprio contributo alla Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile.
Pubblicato / aggiornato
il 16/12/2022 alle 19:16
Categoria:
Politica e Amministrazione