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Legambiente VdA: un convegno sulle acque, l’idroelettrico e le centraline

Legambiente VdA: un convegno sulle acque, l’idroelettrico e le centraline (©Gianfranco Zanata per Bobine.tv) -

A che punto è la Regione autonoma Valle d’Aosta sul fronte dell’aggiornamento del Piano di Tutela delle acque, avviato cinque anni fa? E sul fronte del rafforzamento della tutela dei corsi d’acqua naturali, a quattro anni dall’emanazione di nuove norme da parte del Ministero dell’Ambiente e dell’Autorità di Bacino del Po?
Sono queste alcune fra le domande a cui si è cercato di dare una risposta nel corso del convegno sulle acque, l’idroelettrico e le centraline in Valle d’Aosta, organizzato da Legambiente VdA per sabato 4 dicembre 2021.

L’evento mirava a fare il punto sul grado di tutela dei torrenti valdostani e sulla corsa all’accaparramento delle acque a scopo idroelettrico. «Intende anche denunciare come l’attacco alla risorsa idrica non rallenti, come dimostrano i casi dei progetti di Cortlys e di Issologne».

Il convegno si è aperto con un approfondimento sullo stato del Piano di Tutela delle acque, sulla situazione dei torrenti in VdA e sull’applicazione delle norme di tutela dei corpi idrici da parte della Regione autonoma Valle d’Aosta.
Alle ore 15.30, è seguito un focus sul caso Cortlys: si ritorna al via. Come resuscitare un progetto.

Altri casi sono emersi dal pubblico in sala:

  • un progetto di centrale sul torrente Grand’Alpe, nell’alta Valgrisenche, mai realizzato in quanto il Comune, titolare della concessione (con la società Ronc con quote di minoranza), si è reso conto del’impatto ambientale che la sua realizzazione comporterebbe. Sembrerebbe tuttavia che il Procuratore della Corte dei Conti esiga che, per giustificare le ingenti spese di progettazione (30mila euro), il progetto sia realizzato
  • un nuovo progetto per due centraline sul torrente Chamois, che prosciugherebbero tutti i torrenti e ruscelli della conca di Chamois trasformando il lago di Lod in una vasca di carico.


Alle 15.50, i lavori sono proseguiti sul caso Issologne: centralina sul torrente St. Barthelemy: l’applicazione della Direttiva dell’Autorità di Bacino del Po in Valle d’Aosta.
L’ultimo appuntamento, prima del dibattito, consisteva in un approfondimento sul controllo delle derivazioni. Prelievi eccessivi e mancato rilascio del Deflusso Minimo Vitale. 

Pubblicato / aggiornato il 29/11/2021 alle 15:48
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Categoria: Cultura