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Consiglio comunale ad Aosta il 15 e il 16 dicembre 2021

Consiglio comunale ad Aosta  il 15 e il 16 dicembre 2021 (©comune.aosta.it) - Loris Sartore

Il Consiglio comunale di Aosta si riunisce mercoledì 15 e giovedì 16 dicembre 2021.

I lavori si sono aperti con una ricognizione delle società partecipate.

Approvate le aliquote Imu per l’anno 2022.

Approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari relativo al triennio 2022-2024.

È stato riconosciuto il debito fuori Bilancio per le spese legali di soccombenza in giudizio.

È stata prorogata la convenzione per la gestione del corpo associato di Polizia locale di Aosta, Sarre e Saint-Pierre (Police de la Plaine).

Approvate le linee-guida per la sperimentazione delle nuove modalità del Consiglio comunale dei ragazzi ed è stato abrogato il Regolamento precedente, approvato nel 2010.

Approvato il Regolamento per l’istituzione e il funzionamento della Consulta comunale per la legalità della Città di Aosta. È stato abrogato il Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dell’Osservatorio permanente comunale per la legalità e la lotta alla criminalità organizzata approvato con una deliberazione del Consiglio comunale del 2018.

È stata effettuata la verifica annuale degli equilibri funzionali del Piano regolatore generale comunale.

Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima

Approvato il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima. È stato così formalmente completato il percorso avviato con l’adesione del Comune di Aosta al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia in seno alla Commissione Europea, finalizzata al coinvolgimento delle comunità locali alla realizzazione di iniziative per ridurre nella città le emissioni di CO2 e contrastare gli effetti e le vulnerabilità del cambiamento climatico. A oggi sono quasi 11 mila gli Amministratori europei che hanno condiviso l’importante iniziativa volta a una concreta azione in favore della lotta al riscaldamento globale del pianeta.

Tale iter aveva preso avvio il 23 maggio 2019 con il voto favorevole a un Ordine del giorno da parte del Consiglio che, dopo aver dichiarato simbolicamente lo stato di emergenza climatica e ambientale e riconosciuto alla lotta ai cambiamenti climatici un ruolo prioritario nell’agenda dell’Amministrazione comunale, impegnava la stessa ad attenersi alle direttive contenute nell’accordo di Parigi, con particolare riguardo agli investimenti volti a ridurre le emissioni di gas serra, impegnando il Sindaco ad aderire al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia.

L’adesione era stata successivamente approvata con deliberazione consiliare il 23 ottobre 2019 contenente anche l’impegno alla predisposizione e all’adozione, del PAESC, approvato oggi. Nel frattempo, poco meno di un anno fa, lo scorso 17 dicembre, era stato approvato dalla Giunta l’“Inventario delle emissioni”, un documento propedeutico alla preparazione del Piano d’azione.

Il Paesc, redatto con il supporto del raggruppamento temporaneo di imprese composto dalle società Terraria Srl di Milano e Spes Consulting di Genova, ha come obiettivo minimo la riduzione del 40% al 2030 delle emissioni di CO2 rispetto a quelle dell’anno di riferimento 2018 attraverso strategie generali finalizzate alla razionalizzazione dei consumi energetici in ciascun comparto e successivamente alla produzione efficiente e rinnovabile. ./.

Il Piano – le cui risultanze sono state condivise preventivamente con l’Agenzia regionale della Protezione dell’Ambiente della Valle d’Aosta – si compone di una sezione metodologica e analitica – che presenta la situazione attuale, individua gli strumenti disponibili, e descrive il processo programmatico a partire dagli strumenti vigenti – e da una parte operativa che indica 34 Azioni di mitigazione, le cui schede compaiono in uno specifico allegato al PAESC, oltre a 15 Azioni di adattamento e 4 Azioni trasversali.

Per quanto riguarda le azioni di mitigazione, in particolare, queste si dividono in azioni del settore terziario comunale, azioni sul settore terziario privato e commerciale, azioni del settore residenziale, azioni sul settore dell’illuminazione pubblica, azioni sul settore dei veicoli comunali e azioni sul settore dei trasporti privati e commerciali.

Le singole azioni sono approfondite in specifiche schede qualitative e quantitative. Per ciascuna azione attraverso il software dedicato CO20, è valutato oltre al beneficio in termini di riduzione delle emissioni ed il contributo all’obiettivo, la riduzione del consumo energetico, l’incremento di produzione di energia da fonti di energia rinnovabile (FER), il costo dell’azione per l’Amministrazione comunale o per il privato che l’intraprenda e il tempo di ritorno.

Quanto alle azioni di adattamento, l’obiettivo in questo caso è di individuare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici in termini di riduzione del rischio cui i territori sono esposti in ragione della loro vulnerabilità, una volta preso atto della situazione attuale dell’ecosistema e delle modifiche ineluttabili imposte dall’attività umana nel corso degli anni.

Gli obiettivi contenuti nel Piano saranno sottoposti a monitoraggi periodici da trasmettere alla Segreteria del Patto dei Sindaci, tesi a verificarne l’efficacia ed eventualmente provvedere alle integrazioni necessarie e/o all’individuazione di nuove azioni.

«Siamo soddisfatti di aver portato a compimento e attuati gli intendimenti che il Comune si era posto con l’adesione al Patto dei Sindaci – ha detto l’assessore all’Ambiente, alla Pianificazione territoriale e alla Mobilità, Loris Sartore – passando, come si dice, dalle parole, nello specifico i buoni propositi, ai fatti rappresentati da una piattaforma di azioni concrete che sono già in corso di realizzazione perché i lavori delle COP delle Nazioni Unite così come tutti i rapporti scientifici concordano sulla gravità della situazione e sulla necessità di non perdere tempo.
In particolare, per quanto riguarda direttamente il Comune di Aosta, faccio riferimento agli interventi per la realizzazione della rete urbana di 15 km di piste ciclabili che insieme alle azioni indicate dal Piano urbano della Mobilità sostenibile ci consentirà di modificare le abitudini dei cittadini, riducendo il traffico veicolare che insieme al riscaldamento domestico rappresenta la fonte principale di emissioni di sostanze inquinanti. Penso, inoltre, alla decisione di sostituire il parco auto comunale con mezzi elettrici e all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, ma anche all’importante progetto di project financing per la riqualificazione della rete di illuminazione pubblica che ci consentirà, una volta ultimato, di abbattere il 70% delle emissioni di CO2
».

Mozioni

Il Consiglio ha respinto 15 mozioni e ne ha approvata 1, mentre 1 è stata ritirata.

Mozioni respinte

La Lega Vallée d’Aoste desiderava impegnare l’assessore competente per avviare le procedure necessarie a rendere disponibile il collegamento sotterraneo tra la strada statale 26 e Porossan. (astensione della maggioranza)

La Lega voleva impegnare il sindaco affinché risolvesse la questione di via de La Pierre: «occorre darsi un programma di priorità analizzando i vari casi di barriere architettoniche per poi intervenire sulle infrastrutture della viabilità cittadina». (astensione della maggioranza)

La Lega desiderava porre l’attenzione sul Teatro Giacosa e sul Café du Théâtre, impegnando il sindaco a «mettere in atto azioni per addivenire a due bandi separati, uno per il bar e uno per il cinema teatro, a fare una seria verifica sulla sostenibilità economica delle modalità di affido di due beni strategici e cruciali per la città e a organizzare un sopralluogo congiunto, dei tecnici del Comune con il Consiglio Comunale, per verificare lo stato dell’arte: manutentivo, impiantistico, strutturale, normativo, del Cinema Teatro e del Café». (astensione della maggioranza)

Il gruppo mirava a impegnare la Giunta a valutare la posa di luminarie e addobbi natalizi nelle zone più periferiche della città, fra cui il Quartiere Cogne, così da poter unire idealmente l’intera città, migliorando l’arredo urbano, esportando lo spirito natalizio e rendendo accogliente l’intero tessuto urbano. (astensione della maggioranza)

La Lega desiderava impegnare il sindaco «a non sacrificare nuovamente uno dei pochi lotti di terreno a verde comunale; a prendere in considerazione alcune alternative che prevedessero le nuove costruzioni in aree da recuperare e rivalorizzare i contesti in cui l’operazione porta nuovo verde e qualità urbana e non ulteriore consumo di suolo; a programmarsi per dotare anche questa parte della città di vie alberate, spazi di socializzazione, aree verdi attrezzate e curate, che dessero ai cittadini il senso di appartenere a una bella parte della città di Aosta ancorché non abitino nel centro; a non lasciare i lotti di verde pubblico abbandonati e incolti». (astensione della maggioranza)

Il gruppo politico auspicava essere messo a conoscenza dei primi esiti del progetto sperimentale dedicato agli orti sociali. «È di fondamentale importanza raccogliere e conoscere informazioni e dati precisi al fine di valutare l’indice di gradimento della proposta offerta e apportare modifiche conseguenti in un’ottica migliorativa». (astensione della maggioranza)

Forza Italia ha chiesto all’assessore competente di relazionare sia sulle cause che hanno portato alle attuali e oggettive criticità riguardanti il Teatro Giacosa e il Café du Théâtre sia sulle intenzioni future in merito alla gestione dei due edifici, «anche alla luce del fatto che il certificato di prevenzione incendi dovrà essere aggiornato e rinnovato tra due anni e mezzo e che la stessa, prima dell’eventuale riapertura delle strutture, ha ritenuto ora necessaria l’acquisizione di una perizia tecnica sullo stato degli immobili». (astensione della maggioranza)

Il gruppo voleva impegnare la Giunta ad attivarsi al fine di reperire per tempo i fondi necessari al recupero dell’area sportiva comunale in regione Tzamberlet, anche attraverso una ricognizione delle opportunità di finanziamento offerte dal cosiddetto credito sportivo e dai diversi programmi di investimento contenuti nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, nonché mediante una eventuale partnership pubblico-privato. (astensione di 23 consiglieri su 25)

Forza Italia auspicava che la Giunta prendesse contatto con il direttore della Cittadella dei Giovani di Aosta affinché potesse riferire dei risultati di gestione e della programmazione dell’attività 2021 all’interno della commissione consiliare comunale competente, di modo da poter anche conoscere le linee programmatiche per l’attività 2022. (astensione della maggioranza)

La forza politica ha posto un focus sull’antenna di via Garin. Auspicava impegnare la Giunta ad attivarsi «affinché la deliberazione 178, approvata dal Consiglio comunale il 24 novembre 2021, potesse essere sospesa in autotutela, in attesa dello svolgimento di ulteriori approfondimenti tecnici sull’impatto che il progetto di realizzazione di una nuova postazione radioelettrica in via Garin avrebbe avuto sul territorio circostante e in attesa di un primo coinvolgimento della popolazione residente». (astensione della maggioranza)

Forza Italia voleva impegnare la Giunta ad attivarsi, in vista dell’inverno, per la messa in sicurezza degli impianti appena ammodernati a servizio della struttura sportiva comunale Stadio Puchoz. (19 voti di astensione e 5 favorevoli)

Rinascimento desiderava impegnare il sindaco a prevedere una distribuzione di contenitori per la raccolta di olio esausto presso il proprio domicilio e una raccolta almeno bimensile per lo smaltimento.
Chiedeva anche un’agevolazione sulla tariffa Tari per i soggetti che si fossero resi disponibili a ospitare i contenitori in questione e di individuare, attraverso una campagna informativa, tutti coloro che fossero disposti a ospitare nelle loro abitazioni i contenitori di raccolta degli olii esausti. L’assessore Sartore ha proposto il ritiro dell’iniziativa per un
passaggio in Commissione ma la proposta è stata respinta. Fra coloro che hanno votato a favore anche il consigliere Antonio Crea, che si è dissociato dalla posizione del proprio gruppo di appartenenza. (16 voti di astensione e 9 favorevoli)

Forza Italia chiedeva al Consiglio comunale di affermare la centralità della città di Aosta nell’ambito della questione dell’ospedale Umberto Parini, promuovendosi parte attiva, anche attraverso la conferenza dei capigruppo, «per un suo maggiore, più puntuale e più compiuto coinvolgimento nelle diverse fasi di programmazione degli interventi di ristrutturazione e di ampliamento dell’ospedale». (astensione della maggioranza).

Il gruppo intendeva impegnare la Giunta affinché provvedesse «al più presto a garantire più sicurezza all’interno del Marché, in modo tale che gli avventori attenti alla limitazione della diffusione della pandemia si sentissero più tutelati. Chiedeva anche di prendere in considerazione un possibile rimborso parziale delle quote richieste per la partecipazione all’iniziativa in considerazione delle limitazioni sopportate dagli espositori in tema di orari, spazio espositivo e sicurezza». (19 voti di astensione e 7 favorevoli)

Rinascimento desiderava impegnare il sindaco a procedere con la revisione e l’aggiornamento del Regolamento per l’installazione di strutture provvisorie estive ed invernali, prendendo atto delle nuove necessità. Chiedeva anche di prorogare lo stato di gratuità dell’occupazione del suolo pubblico in concomitanza con il perdurare dell’emergenza sanitaria, prospettando fin da subito una possibile rimodulazione delle tariffe a favore delle attività commerciali che investissero nella realizzazione di dehors più sicuri, confortevoli e accoglienti per cittadini e turisti. (astensione della maggioranza)

Mozioni approvate

Forza Italia intendeva impegnare l’assessore competente ad attivarsi per rendere, nel più breve tempo possibile, facilmente conoscibili e fruibili alla cittadinanza gli esiti dei lavori finora affrontati nell’Osservatorio della qualità dell’ambiente urbano del Comune di Aosta. (unanimità)

Mozioni ritirate

Lega VdA desiderava impegnare la Giunta a prevedere l’installazione di un sistema di collegamenti che permettesse agli espositori del mercato di viale della Pace di poter usufruire, a pagamento, della corrente elettrica.

Interrogazioni

Forza Italia ha interrogato il sindaco per conoscere, nel dettaglio, lo stato dell’arte del servizio di sgombero e asporto neve sul territorio del Comune di Aosta per le stagioni invernali 2021/2022 e 2022/2023, eventualmente ripetibile per la stagione invernale 2023/2024.

Secondo il rapporto Ecosistema urbano di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, pubblicato l’8 novembre 2021, che ha valutato le performance green 2020 di 105 capoluoghi di provincia, Aosta si colloca al primo posto per l’efficienza di depurazione, ma al 71° per la dispersione della rete idrica. A novembre 2020, la Giunta comunale di Aosta ha stanziato poco più di 200mila euro per l’installazione di un sistema di monitoraggio e di gestione delle perdite sull’acquedotto comunale. Forza Italia ha interpellato, dunque, l’assessore competente per conoscere sia se il sistema di monitoraggio e di gestione delle perdite sull’acquedotto comunale fosse già stato installato sia per conoscere l’eventuale impatto, anche in termini percentuali, che questo ha eventualmente avuto sul contenimento della dispersione di acqua dalla rete idrica.
Il gruppo ha desiderato anche essere messo a conoscenza dei principali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati nel corso dell’anno 2021 sull’acquedotto comunale, i relativi oneri e i principali interventi in programma nell’anno 2022.

Rinascimento ha focalizzato la sua attenzione sul locale mensa per i dipendenti comunali.
Da novembre 2021 i dipendenti comunali non dispongono più di un locale dove potersi recare per la pausa pranzo, né sotto il profilo dell’attrezzatura (si pensi al divieto di disporre di fornelli in virtù delle disposizioni sulla sicurezza del luogo di lavoro), né sotto il profilo della privacy (impossibile consumare pasti in uffici aperti al pubblico). Rinascimento ha, quindi, interrogato la Giunta per sapere se fosse stato individuato un nuovo locale idoneo all’interno dell’edificio comunale, dove il personale potrebbe consumare il cibo come in precedenza.

Pubblicato / aggiornato il 04/01/2022 alle 09:56
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Categoria: Politica e Amministrazione