Rilevata la presenza di Trichinella nei cinghiali
Cinghiale
È stata rilevata la presenza di trichinella in un cinghiale abbattuto durante l’attività di caccia, nel fine settimana dell’11 e 12 dicembre 2021.
Il parassita è stato rinvenuto in seguito ai controlli che obbligatoriamente sono effettuati dai veterinari dell’Ausl Valle d’Aosta su tutti i suini e i cinghiali allevati o cacciati.
Il prelievo è stato fatto dai veterinari della Struttura complessa Igiene degli alimenti di origine animale dell’Usl e la diagnosi dalla sezione di Aosta dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale.
La Trichinellosi è una rara malattia che può interessare anche l’uomo e che, nei suidi, dal 2001 è stata rinvenuta in Valle d’Aosta solo quattro volte, l’ultima nel 2012.
Si tratta di una malattia parassitaria sostenuta da un nematode del genere Trichinella in grado di infestare mammiferi, uccelli e rettili, soprattutto se animali carnivori o onnivori (come volpe, lupo, faina, cane, gatto, maiale, cinghiale ed equino).
Il contagio per gli animali e l’uomo avviene per via orale, tramite l’ingestione di carni infestate.
Un opuscolo esplicativo è disponibile sul sito dell’Ausl.
Il commento di Coldiretti
La recente rilevazione, da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Usl, del parassita Trichinella in un cinghiale abbattuto durante un’attività di caccia crea una situazione che Coldiretti Valle d’Aosta definisce preoccupante.
«Se registrassimo una crescita di cinghiali sul nostro territorio, come già ci segnalano alcuni soci della Bassa Valle alle prese con un aumento dei danni alle colture, sarebbe in pericolo non solo l’equilibrio ambientale, ma anche la salute dei cittadini per la diffusione di malattie infettive batteriche all’uomo» sottolinea Alessio Nicoletta, presidente di Coldiretti Valle d’Aosta.
In Italia, numerosi studi hanno dimostrato la presenza, nel sangue di diverse popolazioni di cinghiali, di anticorpi per virus a carattere zoonosico, ovvero di quelle malattie infettive che possono essere trasmesse dagli animali all’uomo. Lo stesso parassita della Trichinella è in grado di infestare mammiferi, uccelli e rettili e soprattutto può interessare anche l’uomo e i suoi animali da compagnia
Da un’indagine condotta in Italia da Coldiretti, inoltre, si evidenzia come siano, in primis, i cittadini ad essere spaventati dalla presenza dei cinghiali: oltre 6 italiani su 10 (62%) hanno paura dei cinghiali e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata da questi animali. Una situazione preoccupante al punto che più di 8 italiani su 10 (81%) pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti incaricando personale specializzato per ridurne il numero.
«È necessario che la Valle d’Aosta ponga la massima attenzione sul tema e metta in atto tutte le misure necessarie per contenere il numero dei cinghiali e per procedere a maggiori controlli a tutela della salute di tutti” conclude Elio Gasco, direttore di Coldiretti Valle d’Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 15/12/2021 alle 16:44
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Categoria:
Salute