Aosta: 217mila euro di Buoni spesa per 733 nuclei familiari
Sono 733, per un totale di 2.159 cittadini, i nuclei familiari residenti ad Aosta che sono stati ammessi alla misura di solidarietà comunale Buoni spesa, rivolta ai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid e in stato di bisogno.
La misura consiste nell’erogazione di buoni utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari e medicinali negli 11 esercizi commerciali situati all’interno del territorio che hanno aderito all’avviso bandito dal Comune di Aosta.
L’accesso alla misura era soggetto alla verifica della situazione di difficoltà economica del nucleo, documentata mediante attestazione Isee non superiore a 8.500 euro o attestazione Isee corrente non superiore a 17mila euro. Le domande presentate sono state 847, di cui 114 sono state scartate (57 perché relative a nuclei con un Isee ordinario superiore a 8.500 euro, 49 in quanto presentate da non residenti, sei di nuclei senza Isee e due per doppia domanda).
L’importo da assegnare ai beneficiari variava in funzione della composizione del nucleo familiare: da 100 euro per le famiglie composte da una sola persona a 500 euro per i nuclei composti da 5 o più persone.
Sono stati già utilizzati buoni per circa 177 mila euro, mentre il credito residuo, da utilizzare entro fine anno, ammonta a circa 39 mila euro, per un totale di circa 217 mila messi a disposizione.
«Si tratta per la stragrande maggioranza di famiglie con Isee sotto gli 8500 euro, e quindi in situazione di grave difficoltà economica – commenta l’assessore alle Politiche sociali, abitative e Pari Opportunità, Clotilde Forcellati –. Si tratta di un dato che deve farci riflettere in maniera approfondita soprattutto perché, essendo gli indicatori economici richiesti relativi all’anno 2019, vuol dire che abbiamo intercettato una frangia significativa della popolazione, pari a oltre il 6%, che viveva in condizioni di estremo disagio già da prima della pandemia, e per cui l’emergenza epidemiologica ha rappresentato un’ulteriore peggioramento. Non è un caso, dunque, che, a testimonianza dell’attenzione che intendiamo rivolgere al fenomeno delle nuove o meno recenti povertà, per la prima volta nel bilancio che sarà esaminato dal Consiglio a fine mese abbiamo voluto destinare delle risorse, seppure ridotte, a finanziare misure di solidarietà in maniera autonoma e sganciata da eventuali finanziamenti da parte dei governi regionale o nazionale».
Pubblicato / aggiornato
il 21/12/2021 alle 17:41
Categoria:
Politica e Amministrazione