Piccole manovre pre-elettorali 9
Fervono le attività nei partiti e movimenti politici che paiono voler arrivare alla Pasqua con liste pronte e accordi definiti.
La lista di Casapound ci è stata videopresentata dal capolista Lorenzo Aiello.
A destra anche la Lega Nord, che sicuramente schiererà Stefano Aggravi. Ci sarà anche Erik Lavy, oltre ad altri quattro esponenti della Jeune Vallée d’Aoste. La lista dovrebbe essere chiusa martedì 27 marzo.
Nel centro destra, il Movimento nuova Valle d’Aosta dialoga con il Partito valore umano (come da noi anticipato) e la cosa sembra non infastidire Forza Italia. Dice Massimo Lattanzi: “I dialoghi sono sempre positivi. Noi chiediamo solo chiarezza sull’essere chiaramente alternativi al sistema degli autonomisti che hanno palesemente fallito! Aspettiamo segnali chiari!”. In lista ci saranno Edoardo Melgara che è diventato papà, così come Orlando Navarra. Con loro anche Gérard Davy, schierato da Fratelli d’Italia.
Tutto a sinistra, Potere al Popolo e Risposta civica si riuniscono (separatamente) mercoledì 28 marzo. All’interno di quello che ancora non si può dire se sarà un raggruppamento, le posizioni restano differenziate fra chi vorrebbe una lista dai numerosi apporti e chi li giudica troppo numerosi. Certo c’è la consapevolezza che, separati, non supererebbero la soglia di sbarramento ma, al momento, è l’unica certezza.
Il Partito democratico sembrerebbe orientato (con sprezzo del pericolo o per assenza di apporti esterni) a presentare una propria lista. Senza Raimondo Donzel e Carmela Fontana (ufficialmente per raggiunto limite di mandati) ma con gli uscenti Jean-Pierre Guichardaz e Paolo Crétier. Certa la presenza del capogruppo nel consiglio comunale di Aosta, Antonino Malacrinò, incerta quella del segretario Sara Timpano.
Un altro segretario invece è Carlo Marzi, di Stella alpina. Che schiererà gli uscenti Pierluigi Marquis e Stefano Borrello mentre è incerto il ruolo di Marco Viérin. Un piatto della bilancia pende per i voti che potrebbe garantire; l’altro per la brutta immagine derivante dalla candidatura di un consigliere sospeso. La parte Pour Notre Vallée sarà certamente rappresentata da Antonio Fosson e Claudio Restano, mentre non vi sono ancora certezze rispetto alla ricandidatura e alla collocazione di Carlo Norbiato.
È invece passata da una firma per la lista Stella alpina a un’altra per la lista Union valdôtaine progressiste Deborah Camaschela, ex sindaco di Valtournenche e candidata, nel 2013, nella lista di Union valdôtaine. Camaschella spiega l’accaduto in questi termini: “Nel momento in cui pareva che alcuni movimenti autonomisti dialogassero per trovare un’idea di unità, avevo dato una mia disponibilità a fare parte del progetto. Ma l’improvviso cambiamento delle condizioni che si prospettavano, insieme alle pesanti e note vicende di cronaca, sono stati gli elementi che mi hanno fatto abbandonare la fiducia in quei propositi. E ne vado fiera. ‘Va bene tutto’ non mi appartiene”.
Assieme a lei, quattro consiglieri uscenti (Laurent Viérin, Alessandro Nogara, Luigi Bertschy e Vincent Grosjean), come anche il vicesindaco di Châtillon Jean-Claude Daudry e l’assessore alle Opere pubbliche di Saint-Vincent Marco Maresca. Riunione di chiusura lunedì 26 marzo.
Union valdôtaine, che per prima aveva reso noti coloro che avevano dato alle sezioni la propria disponibilità alla candidatura, è in stasi e non trapelano i nomi degli otto scelti dal siège.
Zittissimi anche in Alpe, dove tutto questo silenzio, nonostante le smentite sui social network, lascia il dubbio sul clima interno del movimento. In ogni caso il direttivo è convocato per lunedì 26 marzo, poi si riuniranno anche le Commissioni che si occupano della lista e del programma.
Mouv’ è alla stretta finale e dovrebbe definire il quadro entro lunedì 26 marzo. In lista non solo tesserati ma anche indipendenti. Non ci sarà Eloïse Barbieri, in viaggio in Nepal. Non si sa se ci saranno Stefano Ferrero e Roberto Cognetta che, separatamente, conducono trattative. Non si sa ci sarà Alberto Bertin, ancora indeciso fra una posizione più autonomista e una più civica.
In casa Movimento 5 Stelle, Lotto e Pradelli vegliano al contenimento delle notizie sintanto che la lista non sarà validata da Milano. Però c’è chi parla di Ferruccio Dodaro quale possibile candidato. Potrebbe inserirsi in questa lista anche Federica Livio, attiva nella battaglia della libera scelta rispetto alle vaccinazioni.
Stay tuned.
Pubblicato / aggiornato
il 25/03/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
