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Dopo 100 giorni, minoranza all’attacco di Miserocchi

Dopo 100 giorni, minoranza all’attacco di Miserocchi

A 118 giorni dall’insediamento della nuova Giunta comunale, il gruppo consiliare di opposizione Courmayeur la nuova via muove alla maggioranza una serie di critiche che definisce non politiche bensì istituzionali.

In una nota, i consiglieri Fabrizia Derriard, Massimo Sottole, André Savoye e Daniela Scalvino, asseriscono che gli errori compiuti non sarebbero da attribuire all’inesperienza, poiché “i consiglieri di minoranza hanno puntualmente indicato il mancato rispetto delle regole, rinunciando tuttavia ad intraprendere azioni formali per non rallentare, o boicottare l’azione della maggioranza“. Dunque se le segnalazioni sono rimaste inascoltate, la minoranza ritiene che si tratti di “scelta consapevole“.
L’opposizione lamenta il mancato rispetto delle regole in materia di convocazione del Consiglio comunale: “La convocazione e notifica del primo consiglio, infatti, avvenne almeno in un caso telefonicamente e non sarebbe stata materialmente notificabile nei tempi stabiliti se il consigliere di minoranza, partecipando regolarmente alla seduta del primo consiglio, non avesse sanato il mancato rispetto degli art. 29, 36 e 37 del Regolamento del Consiglio Comunale, nonché dell’art 13 dello Statuto“. Situazione che si sarebbe ripetuta per la convocazione della seduta del 26 marzo. Ciò che fa affermare all’opposizione: “Forse l’irrefrenabile desiderio di giocare sul filo dei tempi per lasciare così il minore tempo possibile di accesso agli atti prima del consiglio è stato azzardato. Eppure al vicesindaco Corio sono ben noti e stanno da sempre molto a cuore i limiti e le sofferenze degli uffici di Polizia Locale, ma non quando gli si chiede di pubblicare e notificare la seduta del consiglio in sole 6 ore di tempo, per cui qualsiasi intoppo risulterebbe irrisolvibile“.
La nuova via accusa poi il sindaco Stefano Miserocchi e la sua Giunta di avere una scarsa propensione al dialogo con la controparte, non avendo dato risposta non solo alla richiesta di “uno spazio minimo presso la casa municipale per lo svolgimento della propria attività istituzionale nonché per la preparazione delle sedute” ma anche a una serie di comunicazioni.
Dunque secondo la minoranza sarebbe “evidente che la tanto sbandierata volontà di comunicazione, annunciata dall’attuale maggioranza comunale, si fonda più su una superficiale visione da social network (dove vale tutto e il contrario di tutto) che su una seria e rispettosa cultura istituzionale, che prevede e richiede regole precise, le quali sole rappresentano una reale garanzia di democrazia e trasparenza“.
In ultimo, la nota di La nuova via denuncia quella che ritiene essere una “palese trasgressione della semplice e lapidaria norma sulla par condicio in periodo elettorale“. Infatti “l’Amministrazione di Courmayeur ha ritenuto di poter impunemente proseguire con il suo calendario di appuntamenti che, seppur condivisibili, non possiedono certo i caratteri di impersonalità e indispensabilità così chiaramente richiesti dalla legge!“.

Pubblicato / aggiornato il 24/03/2018 alle 12:00
Categoria: Archivio Articoli