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RicordAosta: 25 marzo

RicordAosta: 25 marzo

Il 25 marzo 1935, il plebiscito nella Provincia d’Aosta fece registrare il voto favorevole al regime fascista del 96% della popolazione.

In particolare dopo la Marcia su Roma, in Valle si assistette a un’espansione del consenso al fascismo all’interno della borghesia valdostana. A dimostrazione di ciò, si può citare l’adesione al partito fascista dell’avvocato César Chabloz (esponente del Partito liberale e della Ligue), rappresentante della Valle d’Aosta nel Consiglio provinciale di Torino. Un’ulteriore esempio fu l’adesione dell’avvocato Giuseppe Gerbore, pretore di Aosta che, nel 1926, entrò a far parte della segreteria particolare di Mussolini a Roma.
Oltre a personalità di spicco della politica valdostana, i settori che diedero un forte appoggio al fascismo furono quello industriale e dei commercianti. Riguardo al primo settore citato, è utile sottolineare come, appena ottenuta la fiducia dalla Camera, la principale preoccupazione di Mussolini fu soddisfare le aspirazioni della borghesia industriale e degli agrari che avevano sostenuto in maniera decisiva il movimento fascista: in primo luogo, l’Ansaldo (oggi Cogne Acciai Speciali).

Pubblicato / aggiornato il 23/03/2018 alle 12:00
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Categoria: Cultura