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Finaosta in ConsVdA: il limite di esposizione è superato

Finaosta in ConsVdA: il limite di esposizione è superato
 

La seconda Commissione del Consiglio Valle, venerdì 23 marzo, ha espresso parere favorevole a maggioranza sul primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2018-2020.

Il testo, presentato dalla Giunta regionale il 13 marzo scors,o si compone di quattro capi e di 16 articoli; nel corso dell’esame della Commissione sono stati presentati alcuni emendamenti.
«I Governi regionali hanno sperperato tutto»: così il Consigliere del Gruppo Misto Roberto Cognetta commenta l’esito dell’audizione del presidente e del direttore generale di Finaosta, che ha preceduto il voto sulla variazione e che era dedicata al tema dell’indebitamento presso il fondo in gestione speciale di Finaosta.
«La situazione era nota da tempo – aggiunge Cognetta – perché Finaosta ha sempre rappresentato la situazione e oggi i vertici della Finanziaria della Regione hanno ribadito chiaramente che il limite di esposizione è raggiunto e che non si può andare oltre. Ciò significa che le maggioranze regionali che si sono susseguite hanno gestito le risorse senza fare i calcoli, dando priorità a richieste assurde, come gli ultimi 16 milioni di euro alla società Monterosa o i soldi al Casino».
Per la precisione, i vertici di Finaosta hanno spiegato che Le norme di vigilanza prevedono che non si possa superare l’esposizione verso un cliente (in questo caso Gruppo Regione) per un valore ponderato superiore al 25% dei fondi propri (capitale + riserve). Invece, il programma di attività della Regione coperto dall’indebitamento ammonta a 371 milioni e il limite suddetto, a fine 2018, è di 215.
«Il risultato – prosegue Cognetta – è che per scuola e sanità, pilastri di ogni sviluppo che voglia dirsi sostenibile, non c’è più nulla: gli interventi programmati a suo tempo per 371 milioni di euro non hanno più la copertura finanziaria, come ad esempio la scuola di Tzamberlet, la scuola prefabbricata di Issogne, la messa in sicurezza del Liceo Bérard di Aosta, le apparecchiature sanitarie dell’USL, la riqualificazione del patrimonio immobiliare regionale, il piano cultura con la riqualificazione de monumenti ecclesiastici e i musei, gli interventi di miglioramento fondiario e sulle strade regionali
«Adesso emerge chiaramente perché si vuole quotare in borsa la Compagnia Valdostana delle Acque – conclude il Consigliere Cognetta –: per fare cassa. Un altro disastro annunciato

Pubblicato / aggiornato il 23/03/2018 alle 12:00
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Categoria: News