Aosta: approvata la creazione di un Museo della storia della VdA
Il Consiglio comunale di Aosta ha approvato all’unanimità dei 25 consilgieir presentiun ordine del giorno che proponeva di istituzione di un Museo della storia della Valle d’Aosta.
Il consigliere Étienne Andrione, proponente dell’ordine del giorno, ha spiegato come “la Valle d’Aosta ha conosciuto una storia dura, travagliata, raramente serena e mai assimilabile a una cosiddetta età d’oro. Al di là di una generica e recente accettazione dell’autonomia, in specie se associata a benefici finanziari collettivi e individuali, non esiste in realtà una storia condivisa della Valle d’Aosta. Non esistendone una condivisa, ne esistono molte o, dal punto di vista generale, che è quello che qui interessa, nessuna“. Inoltre, il consigliere del gruppo misto di minoranza ha aggiunto che “questa assenza ha molteplici conseguenze, tutte potenzialmente negative, il cui effetto primo e più visibile è la mancata idea di un futuro comune, cui collaborare tutti facendo delle proprie differenze, anche di provenienza, una qualità“.
A seguito dell’introduzione di Andrione, ha preso la parola il vicesindaco, il quale ha comunicato che la maggioranza accoglierà la richiesta e, per questo motivo, sarà avviato un dialogo sul punto con il Consiglio Valle e la Presidenza della Regione autonoma Valle d’Aosta.
Anche Nicoletta Spelgatti (Lega Aosta nel cuore) ha si è detta d’accordo con l’iniziativa: “Sono convinta del fatto che anche chi non ha radici valdostane possa apprezzare un luogo in cui sia valorizzata la storia della Valle d’Aosta e delle sue migrazioni.”
Sul punto, è intervenuto Luca Lotto (M5S), il quale ha voluto “spostare un po’ l’asse del discorso” affermando: “Anni fà si parlava molto della Valle d’Aosta come il carrefour d’Europe, tuttavia non si è mai manifestata la volontà politica dei partiti autonomisti per costruire delle degne via di comunicazione con la Francia, la Svizzera e Torino. Ciò detto, sono d’accordo sul fatto che la nostra cultura di montagna sta alla base della comprensione di cosa eravamo e potremo diventare“.
Andrione, ripresa la parola, ha evidenziato come tutti i consiglieri che si sono espressi, ancorché a favore, abbiano manifestato punti di vista differenti: “Ciò ribadisce la necessità di un luogo in cui raccontarsi e riconoscersi“.
Favorevole ma polemico Andrea Manfrin (Lega Aosta nel cuore): “Siamo favorevoli all’iniziativa che mira a creare una memoria storica delle migrazioni verso e dal territorio valdostano, ma queste non ricomprendono chi viene qui a farsi mantenere, bensì la storia della nostra comunità“.
Sul punto è intervenuto anche l’assessore all’ambiente, il quale ha aggiunto che “parlare di museo mi sembra limitante, poiché ciò che è successo necessita di un’analisi e una riflessione più approfondita, che deve essere estesa anche al valore dell’autonomia“.
Jeanette Migliorin (Stella alpina) ha comunicato la sua adesione all’iniziativa aggiungendo: “Apprezzo di non aver colto aspetti retorici nel modo in cui è stata strutturata l’iniziativa e mi piace quest’idea di luogo di elaborazione culturale“.
Carola Carpinello (l’Altra VdA) e Patrizia Pradelli (M5S) hanno suggerito un progetto museale inteso in senso culturale, moderno e dinamico, che consenta d’inquadrare i vari fenomeni per le giovani generazioni.
La discussione è stata chiusa dal presidente del Consiglio, il quale plaudito all’iniziativa considerandola un lavoro di conoscenza che colma una mancanza in Valle d’Aosta.
Ora spetterà all’assessore alla Cultura del Comune di Aosta avviare il percorso di realizzazione.
Pubblicato / aggiornato
il 21/03/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
