RicordAosta: 18 marzo
Il 18 marzo 1560, il balivo di Aosta Antoine de Leschaux rese noto, fra le proteste generali, il decreto di Emanuele Filiberto che intendeva sopprimere la libera circolazione del sale e introdurre la relativa gabella.
Tuttavia, le franchigie valdostane furono tutelate in cambio di un “congruo donativo” di quattromila scudi.
Nel 1594 Carlo Emanuele I tentò di privare i Valdostani della libertà di acquistare liberamente il sale, senza sottostare al monopolio statale. Sul punto, è utile sottolineare come il sale fosse fondamentale per una regione a economia rurale, infatti, era utile per conservare le carni, produrre formaggi e alimentare il bestiame.
Questi eventi risalenti alla fine del Cinquecento rappresentano solamente delle piccole anticipazioni della lotta alle prerogative valdostane che i Savoia portarono avanti per tutto il Seicento e il Settecento.
Pubblicato / aggiornato
il 15/03/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
