Vai al contenuto

Minoranza all’attacco contro la variazione al Bilancio regionale

Minoranza all’attacco contro la variazione al Bilancio regionale

L’assessore al Bilancio della Regione autonoma Valle d’Aosta illustrerà il disegno di legge di variazione al Bilancio 2018 alla II Commissione consiliare lunedì 19 marzo, ma le tabelle relative sono già state distribuite e trapelano alcune anticipazioni.

Il consigliere Roberto Cognetta ha pubblicato, mercoledì 14 marzo, tre post in sequenza su Facebook: “La variazione di Bilancio 2018/20 sospende il Bon de Chauffage“; la tabella con il taglio di 6.912.75 euro dagli aiuti regionali in materia di agricoltura e sviluppo rurale; “E in più tagliano 1,1 milioni agli interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo industriale“.
Sempre su Facebook, ha replicato l’assessore alle Attività produttive, Jean-Pierre Guichardaz: “Abbiamo votato in giunta una variazione di bilancio che sblocca alcune decine di milioni di euro, riducendo in tal modo a circa 55 milioni il congelamento operato a titolo cautelativo all’inizio dell’anno. Rispetto all’anno scorso il bilancio 2018, malgrado non siano stati ancora recuperati i famosi 99 milioni (oggetto comunque di doverosa impugnativa da parte nostra), è di svariate decine di milioni di euro più sostanzioso. Consegneremo, quindi, a chi arriverà dopo di noi una situazione finanziaria in crescita che dovrebbe porre le basi per politiche di rilancio e di sviluppo. Naturalmente non è stato facile votare la variazione, visti i fatti di queste ultime settimane, ma penso che un amministratore consapevole debba assumersi le responsabilità connesse al proprio ruolo (peraltro senza la variazione non si sarebbe potuto erogare il finanziamento alla USL con tutte le conseguenze annesse e connesse). Solo una precisazione, per evitare che sul tema si intessano polemiche e retropensieri: sul “bon de chauffage” è stata operata una sospensione dell’importo (circa 4 milioni di euro) erogabile a dicembre, a beneficio di altre spese da finanziare in questa parte dell’anno. Chiunque arriverà dopo di noi avrà a disposizione gli avanzi di bilancio fisiologici che nella seconda parte dell’anno vengono riassegnati con le manovre di assestamento e con i provvedimenti di variazione (solo quest’anno sono avanzati circa 50 milioni di euro) così da riattivare la misura (che volutamente è stata sospesa e non abolita). Già solo nel nostro bilancio di assessorato, per situazione sopravvenute non dipendenti da noi, vi sono buone probabilità di non poter impegnare tutte le cifre cautelativamente accantonate, che potranno essere quindi già destinate con i prossimi provvedimenti al bon de chauffage. Spero che con questa mia precisazione si tranquillizzi anche qualche mio ex collega, che pur di avere cinque minuti di gloria si diletta ad allarmare persone già di loro fragili ed impaurite“.
Ma la minoranza sostiene che la situazione sia più grave di come Cognetta l’ha rappresentata, anche se la documentazione messale a disposizione è incompleta. Dice Elso Gerandin, di Mouv’: “Ci hanno consegnato i capitoli, ma non i dettagli. I quasi 7 milioni tagliati nel settore agricolo non si capisce da quali specifiche iniziative provengano“. E sempre Gerandin sottolinea che ritiene grave sia la scelta di destinare a spesa corrente una parte dei fondi di rotazione sia che si utilizzino gli utili provenienti dal Traforo del Monte Bianco. Per poi concludere che non può essere evocata la soluzione dell’utilizzo degli avanzi di amministrazione: “La Regione deve recuperare un deficit di 296 milioni di euro. Ci vorranno anni e, sino ad allora qualsiasi avanzo sarà a ciò destinato e non potrà essere utilizzato in altro modo“.
Albert Chatrian, capogruppo di Alpe, ancora su Facebook rimarca che comunque mancano i 100 milioni che la Regione ha dovuto bloccare per partecipare alla finanza di Stato.
E, ancora, alla sanità sarebbe stato tagliato un milione in parte corrente, più l’intera parte di investimento.
Cognetta, con noi, conclude: “Si tratta di scelte politiche, solo di scelte politiche. Da poco, 16.100.000 euro sono stati destinati (attingendoli dalla gestione speciale) alla sostituzione della telecabina Champoluc-Crest. Nell’aula del Consiglio Valle ho ricordato che si tratta di un impianto che, con alcune manutenzioni, avrebbe potuto continuare a lavorare ancora per qualche anno. Con quelle risorse, non si sarebbe tagliato il Bon de Chauffage. Si tratta di scelte, ripeto“.
Di scelte che i consiglieri saranno chiamati a votare, nell’ultima adunanza della legislatura.

Pubblicato / aggiornato il 14/03/2018 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione